La notte scorsa un vasto movimento franoso ha spezzato in due la Sp12, l’arteria che collega Niscemi alla statale Gela–Catania, lasciando la città improvvisamente isolata e costringendo alla chiusura totale del traffico. Il cedimento del costone ha trascinato con sé un lungo tratto di carreggiata, aprendo una frattura che ha immediatamente fatto scattare l’allarme. Sul posto sono già in corso i primi interventi di messa in sicurezza. A descrivere la gravità della situazione è il sindaco Massimiliano Conti: “Ha ceduto tutto il costone, il fronte della frana è lunghissimo, circa 3 chilometri”. Una dimensione che lascia presagire tempi lunghi per il ripristino della viabilità. L’evento ha causato l’interruzione della fornitura del gas in tutta Niscemi. Due scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale, in attesa delle verifiche di agibilità sugli edifici e sulle aree circostanti.


Cresce intanto la preoccupazione tra gli agricoltori, molti dei quali rischiano di non poter raggiungere le proprie aziende e i terreni situati nelle campagne a ridosso della provinciale. La Sp12 rappresenta infatti un collegamento essenziale non solo per i residenti, ma anche per il comparto agricolo, già messo a dura prova negli ultimi anni. La strada è considerata una via strategica per il territorio niscemese, soprattutto per raggiungere Gela e la statale 117 bis in direzione Catania. La sua chiusura rischia di isolare ulteriormente la città, già penalizzata da una rete viaria fragile e spesso soggetta a criticità.












