Si chiude il cerchio attorno alla cosiddetta “banda delle spaccate”, responsabile di una lunga scia di furti con effrazione ai danni di esercizi commerciali tra Palermo e provincia. Dopo giorni di ricerche serrate, la polizia ha arrestato anche l’ultimo componente sfuggito alla cattura: si tratta di un quarantunenne, destinatario di un provvedimento cautelare emesso dal gip di Termini Imerese.
L’operazione, coordinata dalla procura di Termini Imerese e condotta dalla Squadra Mobile di Palermo, aveva già portato il 20 giugno all’arresto di otto persone, sei delle quali finite in carcere e due ai domiciliari. I reati contestati vanno dal furto aggravato alla ricettazione, dalla tentata estorsione al danneggiamento. Le indagini sono partite dalla denuncia di una donna, vittima del furto della propria auto e successivamente di un tentativo di estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno” – tecnica che prevede la richiesta di denaro per la restituzione del veicolo rubato.
I colpi, messi a segno tra febbraio e marzo, seguivano uno schema ben collaudato: i malviventi utilizzavano auto rubate lanciate a tutta velocità contro le vetrine di negozi, distributori di carburante e uffici, per poi razziare l’interno in pochi minuti. Decisive per l’identificazione dei responsabili sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e numerose intercettazioni.