In occasione della rassegna “Settembre è Nisseno”, un appuntamento da non perdere è la prima edizione del “Caltanissetta Vinyl Market” in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre alle ore 20:30 presso il Centro Culturale Polivalente “Michele Abbate” di Caltanissetta.

La manifestazione, organizzata da Decibel Record Store in collaborazione con il Comune, non vuole essere «un mercatino del vinile – sottolinea uno degli organizzatori, Daniele Adolfo Venti – intende proporre alla città un importante momento di confronto dedicato al passato e al presente della musica indipendente nissena».
Nel corso della conferenza che aprirà la prima edizione del Vinyl Market, sarà presentato anche il virtuoso “Interferenze – Archivio Sonoro Nisseno 1970 – Oggi”, un progetto pensato per recuperare, valorizzare, mediante un accurato restauro, la produzione musicale originale di Caltanissetta.
Alla conferenza, oltre il musicista e produttore fonografico Daniele Adolfo Venti, presenti ospiti del calibro del Maestro Elio Lombardo con Decibel Classics, una delle tre etichette del gruppo; Paolo Bruno per Taf Production; Gianpaolo Peritore musicista e produttore discografico con Theremin Srudio. Presenti anche Giuseppe Schillaci e Pietro Lo Scavo, il primo legato musicista e produttore discografico Records e il secondo editore di Semplicemente Dischi, che ha lavorato con artisti come Nico Arezzo.
In merito a “Interferenze” «È un progetto di stampa discografica – racconta Danilo Venti – con due CD di prossima stampa pubblicati dalla nostra etichetta Interferenze, nella forma di una compilation in grado di raccogliere buona parte delle produzioni di musica indipendente del territorio nisseno a partire dagli anni ’70 e fino ad oggi, in tutte le sue evoluzioni.»

Obiettivo principale del progetto, dunque, recuperare la storia della musica del territorio nisseno, per ricordare che anche Caltanissetta è un territorio fertile in cui si è fatta in passato e si può fare anche adesso buona musica e arte in generale. «Il lavoro è cominciato dal recupero del materiale: nastri, vecchi supporti ottici, bobine, addirittura anche qualche vinile di band come Zona d’ombra, che hanno fatto la storia della musica rap nel nostro territorio» spiega Venti.«È un progetto che deve restare» spera Venti.
«Deve rimanere un presidio stabile per la città di Caltanissetta. L’ambizione sarebbe quella di far conoscere le realtà del territorio al territorio stesso, per dimostrare che si può fare musica bene e che la si può anche produrre senza la necessità di abbandonare questa terra. Purtroppo, nelle ultime due decadi – sostiene Venti senza troppi giri di parole – Caltanissetta ha visto un significativo impoverimento culturale dovuto alla mancanza di iniziativa dei privati e alla non curanza delle Istituzioni».
Da qui la volontà di rilanciare un percorso che restituisca alla città la consapevolezza della propria storia musicale e del proprio potenziale creativo.