Il 18 e 19 agosto, centinaia di giovani provenienti da tutta la Sicilia si sono ritrovati a Campobello di Licata per la terza edizione del festival “Questa è la mia terra e io la difendo”, promosso dal Centro Studi Giuseppe Gatì. Tra i partecipanti anche Greta Tassone, vicesegretaria del Partito Democratico di Caltanissetta e membro della segreteria provinciale PD, che ha portato la voce delle aree interne e l’urgenza di una battaglia politica contro lo spopolamento.
“Dopo la laurea al Politecnico di Milano ho scelto di tornare a vivere a Caltanissetta”, ha raccontato Tassone durante uno degli incontri. “Per molti giovani del Sud partire non è una scelta libera, ma una necessità. Per questo non potevo mancare a un appuntamento che ha trasformato Campobello di Licata nella capitale del diritto a restare”. Così le parole dell’esponente dem hanno risuonato con forza tra i presenti, in un contesto di confronto intenso e partecipato, dove si è cercato di immaginare una Sicilia diversa, capace di trattenere i suoi talenti più giovani.
La prima giornata del festival ha visto i partecipanti impegnati in gruppi di studio e discussione, da cui sono emerse proposte concrete per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo sostenibile. Un comitato promotore si occuperà di dare seguito a queste idee nei prossimi mesi, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro delle aree interne e dell’intera regione. Durante il dibattito, Tassone ha sottolineato la necessità di una battaglia politica contro l’abbandono dei territori, in particolare quelli come il nisseno, da tempo segnati da marginalità e carenza di servizi. Ha ricordato l’impegno del Partito Democratico, grazie al lavoro della deputata Giovanna Iacono, prima firmataria della mozione parlamentare che ha portato alla nascita dell’intergruppo “Per il Diritto a Restare”. La mozione, approvata in Parlamento, chiede al Governo di istituire un Osservatorio nazionale sul tema, di varare un piano giovani con incentivi all’occupazione e sostegno alle imprese, di rilanciare le politiche per le aree interne e montane valorizzandone il patrimonio naturale e culturale, di aumentare gli investimenti in sanità, istruzione e trasporti, e di promuovere l’imprenditorialità giovanile, l’innovazione e la transizione ecologica.
“Chi oggi governa la Sicilia e sostiene il governo nazionale porta avanti politiche che svuotano il Sud e poi, con ipocrisia, parlano di diritto a restare”, ha dichiarato Tassone con fermezza – “Il Partito Democratico deve essere chiaro: non basta partecipare a questi momenti, bisogna promuovere una narrazione alternativa, fondata su diritti, giustizia sociale e sviluppo equo. La battaglia contro lo spopolamento non è neutra, è una battaglia politica che ci riguarda da vicino e su cui dobbiamo guidare il dibattito”.
A conclusione dell’evento, Tassone ha espresso gratitudine al Centro Studi Giuseppe Gatì per aver reso possibile questo percorso di partecipazione e condivisione. Ha annunciato che la prossima edizione del festival si terrà a novembre, invitando tutte e tutti a partecipare per continuare a costruire, insieme ai giovani, le condizioni migliori per il futuro della Sicilia.


















