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Ponte sullo Stretto, nuovo stop della Corte dei Conti

Il nuovo blocco preclude la possibilità di sottoscrivere l’accordo di programma tra MIT, MEF e la società Stretto di Messina.
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La realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina subisce un nuovo arresto. La Corte dei Conti, attraverso la Sezione centrale di controllo di legittimità, non ha concesso il visto al decreto del 1° agosto 2025, n. 190, che approvava il terzo atto aggiuntivo alla convenzione stipulata nel 2003 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società concessionaria Stretto di Messina Spa. La decisione, arrivata al termine della Camera di consiglio del 17 novembre, rappresenta il secondo stop in meno di un mese: già a fine ottobre i giudici contabili avevano negato il visto di legittimità alla delibera Cipess relativa all’assegnazione delle risorse e all’approvazione del progetto esecutivo.

IMG 1795 Ponte sullo Stretto, nuovo stop della Corte dei Conti
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Il nuovo blocco preclude la possibilità di sottoscrivere l’accordo di programma tra MIT, MEF e la società Stretto di Messina, necessario per definire gli impegni amministrativi e finanziari dell’opera. Di conseguenza, l’avvio dei lavori, previsto per novembre 2025, slitta almeno all’inizio del 2026. Le motivazioni della Corte saranno rese note entro 30 giorni, ma intanto il progetto rimane sospeso, alimentando il dibattito politico e istituzionale.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato di non essere sorpreso dalla decisione e ha ribadito la determinazione del governo a portare avanti l’opera: “Resto fiducioso, chiariremo tutto. Noi siamo determinati“. Anche i vertici della società Stretto di Messina, guidata da Pietro Ciucci, hanno espresso attesa per le motivazioni della Corte e hanno convocato un Consiglio di amministrazione per il 25 novembre, al fine di valutare la situazione.

“È il secondo Stop della Corte dei conti all’iter di approvazione del progetto del ponte sullo Stretto, un procedimento pieno di forzature e probabili illegittimità – si legge in una nota del Comitato No POnmte Capo Peloro – Leggiamo che Salvini se lo aspettava ed è fiducioso; anche noi ce lo aspettavamo e siamo sempre più fiduciosi: bloccheremo il progetto del ponte una volta per tutte e confidiamo che il corteo noponte del 29 novembre sia l’ultimo”.

Sul fronte politico, le opposizioni hanno accolto con favore il nuovo stop, sottolineando le criticità finanziarie e ambientali del progetto. Per Angelo Bonelli, Alleanza Verdi e Sinistra, la decisione è “di una gravità assoluta” e annuncia un esposto alla Procura europea nel caso in cui il governo insistesse sul progetto.  Dal Partito democratico, la segretaria Elly Schlein ribadisce che il Ponte è “ingiusto, sbagliato, dannoso e vecchio”. Da Avellino il leader pentastellato, Giuseppe Conte dichiara: “Finalmente la Corte dei conti ha detto che quel progetto è mal costruito e rabberciato. Lì sono immobilizzati 13 miliardi e mezzo: usiamoli per le infrastrutture che servono”.

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