Dopo tre anni di assenza, il fenicottero rosa torna a nidificare nelle Saline di Priolo, nel Siracusano. Una notizia che ha il sapore di una rinascita ecologica, accolta con entusiasmo dalla Regione Siciliana e dalla Lipu, che gestisce la Riserva naturale orientata “Saline di Priolo”.
Un piccolo gruppo di esemplari di Phoenicopterus roseus ha scelto nuovamente questo angolo di costa, parte integrante del sistema delle aree naturali protette della Regione e sito d’interesse comunitario della rete Natura 2000. Le Saline, un tempo simbolo di degrado industriale, si confermano oggi uno scrigno di biodiversità e bellezza.
«Le saline di Priolo sono uno dei simboli più forti e struggenti della rinascita ambientale in Sicilia – ha dichiarato l’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino –. In un luogo segnato da decenni di impatti industriali, la natura ha dimostrato di poter ancora vincere. Il ritorno del fenicottero rosa non è solo una conquista ecologica, ma un potente messaggio di speranza per i territori più complessi della nostra Isola».
Il ritorno degli eleganti volatili avviene dopo l’assenza dovuta all’abbandono della colonia nel 2021, in seguito allo scoppio di fuochi d’artificio durante eventi musicali tenuti nei pressi della riserva. Un episodio che aveva messo in evidenza la fragilità degli equilibri naturali della zona.
Oggi la loro presenza è il segnale di un habitat che, se rispettato, può offrire rifugio e possibilità di vita a specie rare e protette. Ma la convivenza tra uomo e natura resta una sfida da affrontare con regole chiare.
«Non possiamo più permettere – ha aggiunto Savarino – che la fruizione incontrollata, la musica ad alto volume o i fuochi d’artificio mettano a rischio questo patrimonio unico. Dobbiamo lavorare per una convivenza intelligente tra attività economiche e rispetto della biodiversità. Le Saline non sono solo un rifugio per la fauna, ma un’occasione per ripensare l’identità del territorio, anche dal punto di vista turistico e culturale».