Ravanusa, in fiamme l’auto di famiglia del vicepresidente del Consiglio Comunale Giarrana

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Viale Matteotti - © ViU News
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Nella scorsa notte a Ravanusa, l’auto di proprietà della famiglia del vicepresidente del Consiglio Comunale, Gabriele Giarrana, è stata avvolta dalle fiamme in viale Matteotti. Il veicolo, un’Alfa Romeo 147, è andato completamente distrutto. I carabinieri del comando di Ravanusa stanno conducendo le indagini per fare chiarezza sulle cause dell’incendio.

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Viale Matteotti – © ViU News

Giarrana ha raccontato ai nostri microfoni i drammatici momenti vissuti: “Sono attimi di paura, quando ti svegli alle quattro di notte e senti un botto per poi scoprire che la tua macchina è in fiamme. Sono momenti davvero spiacevoli”. Il vicepresidente ha precisato di non aver mai ricevuto minacce o segnali di intimidazione prima dell’accaduto, ribadendo la sua piena fiducia nelle forze dell’ordine, alle quali si è affidato con serenità.

Nel corso dell’intervista, Giarrana ha sottolineato il dolore e la preoccupazione per un gesto che, a suo dire, colpisce valori fondamentali: “È un atto che lede la tranquillità e il benessere di una famiglia pacifica, che da sempre trasmette i valori dell’educazione, del rispetto e della convivenza civile. Chi ha compiuto questo gesto evidentemente non condivide questi principi”.

Guardando oltre l’episodio, il vicepresidente ha voluto lanciare un messaggio di riflessione e responsabilità alla comunità: “Credo che la prima arma per contrastare atti del genere sia l’educazione. Bisogna investire nell’istruzione, nel volontariato, nel terzo settore e nelle parrocchie, per sostenere la parte buona della società ed evitare che nasca il seme dell’odio”. Giarrana ha aggiunto di non provare rancore verso chi ha commesso il gesto, ma soltanto dispiacere: “Il mio messaggio alla comunità è di continuare a credere nelle nuove generazioni, nell’educazione e nel senso civico.Ravanusa è una comunità ricca di valori. Il futuro appartiene alle azioni positive dell’oggi”.

A manifestare vicinanza a Giarrana è stato anche il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, che ha espresso solidarietà a nome dell’amministrazione comunale: “Un episodio vigliacco e intollerabile— ha dichiarato —che colpisce non solo una singola famiglia, ma l’intera comunità cittadina. Ravanusa è una città che rifiuta con forza ogni forma di intimidazione e violenza”. Il primo cittadino ha infine ribadito la fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e la volontà dell’amministrazione di continuare a operare “unita e con determinazione per garantire una Ravanusa più sicura, giusta e solidale”, sottolineando: “Non ci faremo intimidire”.

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