
Si è conclusa nel primo pomeriggio la cerimonia di inaugurazione del ponte San Giuliano, completando dopo anni di attesa, la superstrada statale 640 del corridoio plurimodale Tirrenico-Nord Europa. Intorno alle ore 16, il taglio del nastro con il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini che ha definito la giornata odierna come la conclusione di un ciclo: “Senza i soldi, le infrastrutture non sono realizzabili. In Sicilia abbiamo cantieri aperti e programmati per 22 miliardi su rete stradale, ferroviaria e idrica. – ha sottolineato il vicepremier concentrandosi però sulle tempistiche di realizzazione delle grandi opere – Dobbiamo capire come per trentaquattro chilometri di strada siano necessari vent’anni. Il nuovo codice degli appalti e il taglio della burocrazia, voluti dal governo, mirano proprio a velocizzare i cantieri per le grandi opere.” Durante le interviste alle testate giornalistiche, il leader della Lega ha ricordato anche la firma di ieri dell’accordo di programma per il Ponte sullo Stretto e ha annunciato la convocazione di una cabina di regia per l’emergenza idrica sull’isola prima della pausa estiva.

All’apertura al traffico del nuovo viadotto presenti l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, i primi cittadini di Caltanissetta ed Agrigento, Walter Teasauro e Francesco Miccichè, il prefetto Chiara Armenia, il responsabile territoriale di Anas per la Sicilia, Nicola Montesano e il commissario straordinario per i lavori sulla SS640, Raffaele Celia. Hanno partecipato all’evento anche i tecnici e gli operai che hanno seguito da vicino la realizzazione dell’opera dal valore complessivo di 12 milioni di euro, firmata dalla Maeg SpA di Vazzola (Treviso); l’azienda trevigiana è stata coinvolta nel settembre del 2024 per concludere un progetto che aveva subito pesanti ritardi e che in sei mesi è stato ultimato.

“La nostra Isola – ha detto nel corso del suo intervento il Presidente della Regione, Renato Schifani – si avvia, nel giro di pochi anni, a non essere più un territorio perduto nel Sud dell’Europa. E questo anche grazie al Ponte sullo Stretto. Quanti sono contrari al Ponte dicono che sarà una cattedrale nel deserto, perfettamente inutile perché disperso nella incapacità infrastrutturale della Sicilia. Ma non sarà così, perché in Sicilia c’è un risveglio delle infrastrutture, dell’attenzione delle istituzioni per questo settore. Un’attenzione che oggi trova il suo momento magico in questa inaugurazione, che non è casuale ma si inserisce in un progetto più ampio. Quella che inauguriamo oggi è un’opera strategica che fa parte di un piano più vasto, che vede governo regionale e governo nazionale alla pari su un percorso condiviso di lealtà e collaborazione, anche personale. Ringrazio Anas, le imprese e tutte le istituzioni, a cominciare proprio dal ministro Salvini, per il lavoro prezioso, costante e condiviso, nel segno di un’attenzione concreta verso il territorio” – ha concluso il governatore
“Ringrazio tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo ponte avveniristico di altissimo pregio, qualità e affidabilità. Una nuova opera, possiamo dire che da oggi si riscrive la storia della viabilità fra Agrigento-Caltanissetta. Con 28 chilometri di nuovissimo tracciato di strada extraurbana principale e un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro. – ha dichiarato nel corso del suo intervento l’AD di Anas, Claudio Andrea Gemme -Da tanti anni questa infrastruttura attendeva di essere messa al servizio della collettività siciliana. Oggi siamo qui a testimoniare che, grazie al lavoro e all’impegno di tutti, abbiamo potuto superare una situazione di crisi che fino a qualche anno fa non sembrava potesse essere sovvertita”.
Il ponte, ha una lunghezza di 170 metri e darà continuità alla carreggiata stradale fino all’imbocco lato A19 della galleria Caltanissetta, in Sicilia la più lunga e più dotata di tecnologie, di recente aperta nella sua configurazione definitiva. La sezione stradale del ponte San Giuliano prevede 2 corsie da 3,75 metri, due banchine di larghezza costante 1,75 e 1,25 metri, oltre a due fasce di larghezza 0.75 metri per l’alloggiamento delle barriere laterali. L’impalcato è del tipo misto in acciaio-calcestruzzo ed è costituito da due travi catena in acciaio corten. Il ponte “San Giuliano” è il quinto in acciaio più lungo d’Italia, dopo strutture similari nelle province di Torino, Catanzaro, Reggio Emilia e Roma. La sua realizzazione ha richiesto una pianificazione millimetrica per superare una zona franosa, con una tecnica di montaggio che ha visto il varo e il sollevamento degli archi tramite gru tralicciate di grande portata, con la guida dell’ingegnere Massimo Montaldo, direttore tecnico del progetto.
Con questa infrastruttura, è stato aperto al traffico l’ultimo chilometro della SS640 che comprende anche il viadotto Busita sx (224 m), la Galleria naturale San Filippo sx (210 m) e il viadotto San Filippo Neri sx (176 m). A partire da oggi saranno resi percorribili, nella configurazione di progetto a doppia carreggiata con sezione stradale tipo B (strada extraurbana principale), tutti i 28 km del secondo lotto dei lavori di ammodernamento della SS 640 “Strada degli Scrittori”, che completano l’itinerario Agrigento–Caltanissetta, dal km 9,800 (alle porte della città di Agrigento), al km 69 (svincolo di Caltanissetta con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”).
I lavori di realizzazione di questo lotto hanno consentito l’adeguamento a quattro corsie del tratto dal Km 44 all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo–Catania”, con un investimento complessivo di un miliardo e venticinque milioni di euro. Il nuovo tratto comprende: 6 svincoli; 4 gallerie naturali, delle quali la più lunga misura circa 4 km; 5 gallerie artificiali; 13 viadotti. La nuova SS 640 abbatte i precedenti tempi di percorrenza e migliora la connessione fra le città di Agrigento, Caltanissetta e la A19.









