Ponte sullo Stretto, arriva il via libera del Cipess al progetto definitivo

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Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha dato il via libera al progetto definitivo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La decisione riguarda anche la documentazione tecnica trasmessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che include un complesso dossier progettuale. A rendere nota l’approvazione è stato lo stesso Mit.

Il ponte, che collegherà la Sicilia alla Calabria, sarà il ponte sospeso a campata unica più lungo al mondo: 3.666 metri di lunghezza, sei corsie stradali e due binari ferroviari, con torri alte circa 400 metri. Progettato per resistere a venti fino a 216 km/h e a terremoti di magnitudo 7.1, l’infrastruttura è pensata per funzionare 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Il valore complessivo dell’opera è stimato in 13,5 miliardi di euro, interamente coperti dalla Finanziaria 2025. La Legge di Bilancio del 2024 ha stanziato 13,5 miliardi di euro per l’opera. L’impatto previsto dall’investimento sul Pin italiano è di oltre 23 miliardi di euro secondo Open Economics.

Oltre al ponte, sono previsti 40 km di raccordi stradali e ferroviari per migliorare la connessione tra le due regioni. I lavori dureranno sei anni e sei mesi saranno necessari per i collaudi. Secondo il governo, il progetto genererà circa 100.000 posti di lavoro l’anno e rappresenta un volano per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel primo anno di cantiere verranno coinvolti 10.000 nuovi occupati, 253 imprese coinvolte che “per la maggior parte saranno lombarde, ma anche venete e piemontesi e a guidare il consorzio – ha detto il vicepremier Salvini, nel corso di una conferenza stampa per illustrare le fasi operative dell’opera – sarà un’azienda italiana e ciò ci rende orgogliosi (il consorzio Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild). Sui territori cambia tutto, un esempio sarà la metropolitana dello Stretto: il manufatto ponte è meno della metà del costo complessivo di quello che è un restyling totale del fronte messinese e reggino. Ci saranno tre fermate di metropolitana sul fronte messinese che collegheranno tutti i giorni 365 giorni all’anno studenti, pendolari, lavoratori, ingegneri e turisti in metropolitana da una sponda all’altra”. 

“È un’opera strategica per lo sviluppo di tutta la Nazione- ha detto la premier Giorgia Meloni – frutto di un lungo processo progettuale e normativo – i primi progetti risalgono alla fine degli anni Sessanta – che questo Governo ha scelto di riavviare ufficialmente nel 2023, dopo la sospensione decisa dal Governo Monti nel 2012. Di questo ringrazio il ministro Salvini per il coraggio e la determinazione”.

“Un’opera strategica, attesa da decenni e capace di rivoluzionare il futuro della Sicilia e del Mezzogiorno. – dichiara il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schfani, che aggiunge – Non posso non ricordare con orgoglio che il Ponte – continua – è stato un sogno di Silvio Berlusconi e una battaglia storica di Forza Italia, che oggi vede finalmente compiersi un passaggio decisivo grazie all’impegno del governo e, in particolare, del ministro Matteo Salvini. La Sicilia non può più permettersi l’isolamento infrastrutturale. Il Ponte rappresenta una grande opportunità di crescita, sviluppo e connessione con il resto d’Italia ed Europa. La Regione Siciliana – conclude il Presidente – farà la sua parte con responsabilità e visione, affinché questo grande progetto proceda nel rispetto del territorio, delle comunità locali e delle regole. Il Ponte sullo Stretto non è più solo una visione: oggi è un obiettivo concreto”.

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