San Vito Lo Capo, esalazioni nel depuratore: muoiono un operaio e un operatore del 118

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foto di Christian La Marca - © ViU News
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Una duplice morte maturata a causa delle esalazioni sprigionate all’interno del depuratore comunale: è questa, al momento, la pista principale su cui stanno lavorando gli investigatori dopo la tragedia avvenuta stamattina alla Tonnara del Secco, a San Vito Lo Capo. Due uomini – l’operaio Davide Anselmo e il soccorritore del 118 Francesco Bulgarella – hanno perso la vita nel giro di pochi minuti, in circostanze che hanno sconvolto l’intera comunità. Anselmo, dipendente della ditta che gestisce l’impianto, si trovava all’interno della struttura per una verifica tecnica quando ha accusato un malore improvviso. Secondo le prime informazioni, l’ambiente sarebbe stato saturato da esalazioni provenienti dalle vasche, un contesto che potrebbe aver provocato il collasso dell’operaio. A estrarlo e portarlo in superficie sono stati i vigili del fuoco, intervenuti con le procedure di emergenza previste in casi di sospetta contaminazione.

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Nel frattempo erano arrivati i sanitari del 118. Durante le operazioni di rianimazione, Bulgarella – uno dei due soccorritori – si è improvvisamente accasciato. Anche lui avrebbe accusato un malore fulminante, in un contesto reso ancora più critico dal caldo intenso che gravava sulla zona. I tentativi di salvarlo sono stati vani, nonostante la presenza anche di una dottoressa della guardia medica, intervenuta in supporto. Sul posto operano i carabinieri, che hanno delimitato l’area e avviato gli accertamenti. Con loro gli ispettori dello Spresal di Trapani, chiamati a ricostruire la dinamica e a verificare se le esalazioni possano aver avuto un ruolo decisivo in entrambi i decessi. Le cause esatte della morte restano infatti da chiarire, e saranno gli esami tecnici e medico-legali a stabilire cosa abbia colpito prima l’operaio e poi il soccorritore.

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