PHOTO 2025 05 13 17 02 01 5 Santa Caterina Villarmosa, estorsione ai danni di una donna fragile: arrestata 47enne sancataldese PHOTO 2025 05 13 17 02 01 5 Santa Caterina Villarmosa, estorsione ai danni di una donna fragile: arrestata 47enne sancataldese

Santa Caterina Villarmosa, estorsione ai danni di una donna fragile: arrestata 47enne sancataldese

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Una vicenda inquietante, fatta di minacce, raggiri e un clima costante di sopraffazione emotiva, si è conclusa nei giorni scorsi con l’arresto di una donna di 47 anni, accusata di aver estorto denaro a una giovane di 36 anni in evidente stato di vulnerabilità psicologica. L’operazione è il risultato di una scrupolosa indagine portata avanti dai Carabinieri della Stazione di Santa Caterina Villarmosa, sotto la guida della Procura della Repubblica di Caltanissetta.

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L’indagine ha preso le mosse proprio dalla presenza attenta e radicata dei Carabinieri sul territorio, sempre vigili nel rilevare segnali di disagio sociale. Ed è così che i militari hanno intercettato la possibile esistenza di una relazione di abuso psicologico a carico della vittima, apparentemente costretta da tempo a sottostare a continue pressioni e intimidazioni.

Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni investigative, due donne residenti a San Cataldo avrebbero messo in atto un piano volto a manipolare la fragilità della vittima, costringendola – con la minaccia di una denuncia infondata – a versare ripetutamente somme di denaro. Le cifre sarebbero state richieste come presunto risarcimento per un danno causato a un’autovettura, alimentando nella donna la falsa convinzione di essere responsabile di un grave incidente.

Nel corso delle settimane, i sospetti degli inquirenti si sono fatti sempre più consistenti, fino a quando la presenza ripetuta delle due sospettate nel piccolo centro nisseno non ha insospettito ulteriormente i militari. A quel punto è scattata un’attività di osservazione e pedinamento che ha portato a un colpo di scena decisivo: una delle due donne è stata fermata in flagranza mentre riceveva denaro contante dalla vittima. La sua complice, non presente al momento dell’arresto, è stata denunciata in stato di libertà, ma ritenuta ugualmente responsabile in concorso per episodi simili già documentati. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, applicando inoltre la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della persona offesa.

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