Senza internet a scuola: scatta l'allarme a CaltanissettaSenza internet a scuola: scatta l'allarme a Caltanissetta
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Scuole di Caltanissetta senza internet: presentata interrogazione del Movimento 5 Stelle

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Con la scadenza dei contratti di connettività finanziati attraverso il Piano nazionale “Scuola Connessa” di Infratel, le scuole di Caltanissetta rischiano di rimanere progressivamente senza collegamento internet. A lanciare l’allarme è Roberto Gambino, consigliere comunale pentastellato, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al sindaco Walter Tesauro, elaborata dal Gruppo Cultura del Movimento 5 Stelle cittadino.

IMG 1795 Scuole di Caltanissetta senza internet: presentata interrogazione del Movimento 5 Stelle
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Secondo quanto segnalato, il primo effetto concreto della scadenza del piano si è già verificato al plesso “Filippo Cordova” dell’Istituto comprensivo Don Milani, dove la linea internet sarebbe stata disattivata. Una situazione che starebbe causando notevoli disagi alle attività scolastiche e amministrative. Senza connessione, infatti, risultano compromessi servizi ormai essenziali per il funzionamento degli istituti scolastici: dal registro elettronico alla segreteria digitale, passando per le piattaforme ministeriali, le prove Invalsi e numerose attività didattiche che richiedono l’accesso alla rete.

“Non si tratta di un guasto temporaneo, ma di un blackout annunciato”, sostiene Gambino, evidenziando come il problema stia interessando tutta la penisola e possa estendersi rapidamente a tutti i plessi scolastici nisseni se non verranno adottate soluzioni tempestive.

Nel documento indirizzato all’amministrazione comunale si richiama inoltre il quadro normativo che disciplina le competenze in materia. Secondo quanto sostenuto dal Movimento 5 Stelle, alla luce della legge 23 del 1996 e dei successivi pareri del Consiglio di Stato e dell’Avvocatura dello Stato, la connettività internet rappresenterebbe l’evoluzione del servizio telefonico e i relativi costi sarebbero quindi a carico dell’ente locale e non delle singole istituzioni scolastiche.

L’interrogazione chiede quattro interventi prioritari: il ripristino immediato della connessione al plesso Cordova con risorse comunali; un censimento di tutti gli edifici scolastici che hanno beneficiato del Piano Infratel e delle rispettive scadenze contrattuali; l’individuazione di una soluzione strutturale sostenuta da fondi di bilancio; e la convocazione di un tavolo tecnico urgente con dirigenti scolastici, Ufficio scolastico regionale, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Infratel per valutare una proroga tecnica del servizio.

“Non permetteremo che il costo della connettività venga scaricato sulle autonomie scolastiche”,conclude Gambino, sollecitando un rapido intervento per evitare che il sistema scolastico cittadino subisca una paralisi delle attività digitali.

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