L’Assemblea regionale siciliana ha inflitto un nuovo stop alla norma che avrebbe consentito ai sindaci dei comuni tra 5 e 15 mila abitanti di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. Con 43 voti a favore dell’emendamento soppressivo e 18 contrari, il Parlamento siciliano ha nuovamente affossato il provvedimento, confermando la spaccatura interna alla maggioranza e il peso determinante del voto segreto, richiesto dalle opposizioni.
“Prendiamo atto che l’Assemblea regionale siciliana ha bocciato ancora una volta la norma che avrebbe consentito di adeguare la disciplina sui mandati dei sindaci a quella vigente a livello nazionale e alle indicazioni più volte espresse, a tutela dei diritti fondamentali, dalla Corte costituzionale, da ultimo con la recente sentenza n. 16 del 2026 relativa alla legge regionale della Valle d’Aosta” – dichiarano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di ANCI Sicilia.