Ennesima tragedia nel Mediterraneo. Secondo quanto riferito dai sopravvissuti, sette persone avrebbero perso la vita in mare prima dell’arrivo dei soccorsi della nave Humanity 1, appartenente all’organizzazione umanitaria Sos Humanity, intervenuta venerdì nel Canale di Sicilia.
La situazione si è aggravata ulteriormente durante la notte, quando altre due persone sono decedute a bordo della stessa nave, nonostante i tentativi di soccorso dell’equipaggio. L’imbarcazione, che trasporta in totale 34 superstiti, è ora diretta verso Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.
Secondo quanto dichiarato dalla Ong, le autorità italiane avevano inizialmente assegnato Bari come porto di sbarco, una decisione che l’organizzazione ha definito “non solo contraria al diritto marittimo, ma anche disumana“, a causa della lunga distanza da percorrere con persone in condizioni già critiche.