Verifiche strutturali e restauro: l’appello di Italia Nostra per il Ponte Capodarso

Ponte CapodarsoPonte Capodarso
Ponte Capodarso - foto di Leandro Janni
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Il Ponte Capodarso, che da quasi cinque secoli attraversa il fiume Imera Meridionale, comunemente detto “Salso”, al confine tra le province di Caltanissetta ed Enna, è oggetto di una segnalazione urgente da parte di Italia Nostra. La storica associazione ambientalista, attraverso una scheda pubblicata nel volume “SOS Sicilia Centrale – Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”, denuncia lo stato di degrado dell’opera e sollecita le istituzioni ad intervenire.

Costruito nel 1553 sotto la signoria dei Moncada, probabilmente su progetto dell’architetto Nicola Facenti e con maestranze veneziane, il ponte originario era a schiena d’asino, con un’unica arcata a tutto sesto in pietra calcarea di Sabucina. La sua imponenza architettonica lo rese celebre, tanto che il geografo Antonio Chiusole lo annoverò tra le meraviglie della Sicilia: “Un monte (Etna), un ponte (Capodarso) e un fonte (Aretusa)”. Intorno alla fine del Settecento, il pittore francese Jean Houel ne realizzò un disegno ad acquaforte durante uno dei suoi viaggi nell’isola. Nel corso dei secoli, il Ponte Capodarso ha subito numerosi interventi: ampliato e reso carrabile nel 1866, distrutto dai tedeschi in ritirata nel 1943, ricostruito nel 1944 e nuovamente crollato nel 1961 a causa di una piena, è stato riaperto al traffico nel gennaio del 1962. Oggi fa parte dell’itinerario della Strada Statale 122 Agrigentina, alternativa all’autostrada A19 per chi si sposta tra Caltanissetta ed Enna. Ogni anno, nei suoi pressi, prende il via la storica cronoscalata automobilistica “Coppa Nissena”. Il manufatto, visivamente sovrastato dal viadotto della Strada Statale 626, è vincolato come bene culturale di interesse storico-artistico e paesaggistico, ed è situato all’interno della Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale, istituita nel 1999.

Secondo quanto riportato nel dossier di Italia Nostra, il suo stato di conservazione è attualmente definito “mediocre”: le iscrizioni storiche sono in parte scomparse, i parapetti risultano danneggiati, la vegetazione infestante minaccia la stabilità della struttura e nasconde lo stemma imperiale di Carlo V. “Con questa pubblicazione – spiega Leandro Janni, vicepresidente regionale dell’associazione – intendiamo porre all’attenzione delle autorità competenti e dei cittadini le valenze storiche, funzionali e artistiche dell’opera. Urgono verifiche strutturali e interventi di restauro conservativo. Prima di ulteriori e gravi danni.”

  • Foto del Ponte di Leandro Janni 2026 Verifiche strutturali e restauro: l’appello di Italia Nostra per il Ponte Capodarso
  • Il disegno ad acquaforte di Jean Houel. Verifiche strutturali e restauro: l’appello di Italia Nostra per il Ponte Capodarso
  • Ponte Capodarso 1886 Archivio di Stato di Caltanissetta Verifiche strutturali e restauro: l’appello di Italia Nostra per il Ponte Capodarso
  • Il progetto del Ponte 1864 poi realizzato nel 1886 Verifiche strutturali e restauro: l’appello di Italia Nostra per il Ponte Capodarso
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