Sabato 21 e Domenica 22 Marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, due appuntamenti imperdibili alla scoperta di tesori culturali, storici e ambientali di cui il nostro territorio nazionale, e regionale in particolare, sono ricchissimi.

Da anni il FAI – Fondo Ambiente Italiano – è impegnato nella salvaguardia del patrimonio storico, culturale e paesaggistico italiano, grazie all’operato encomiabile di migliaia di volontari. Grazie alla dedizione delle delegazioni locali del FAI e alla collaborazione con diverse realtà del territorio, molti siti normalmente chiusi o difficilmente visitabili vengono straordinariamente aperti al pubblico, trasformando queste giornate in un vero e proprio viaggio unico alla scoperta di luoghi ricchi di storia. Le Giornate FAI rappresentano un momento fondamentale di sensibilizzazione culturale, capace di avvicinare i cittadini alla conoscenza del patrimonio che li circonda e di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della sua tutela.
In un territorio come la Sicilia, caratterizzato da un immenso patrimonio storico, artistico e naturale, ma che soffre spesso della dimenticanza delle istituzioni, iniziative di questo tipo assumono un valore ancora più significativo. Molti siti di grande interesse, infatti, restano troppe volte chiusi o versano in condizioni di abbandono e scarsa valorizzazione. Le Giornate FAI diventano quindi un’occasione preziosa per riportare l’attenzione su questi luoghi, stimolando la comunità e le istituzioni a prendersene cura.
Nella Provincia di Caltanissetta, i siti che per questa occasione saranno eccezionalmente aperti, gratuitamente, sono il Lapidarium dedicato a Luigi Guglielmo Moncada, a Caltanissetta e il Castello Manfredonico di Mussomeli.
“Aprire questi luoghi – spiega Giulia Carciotto, Capo Delegazione FAI di Caltanissetta –significa offrire alle comunità l’occasione di riconoscersi nei propri spazi, nella propria storia e nei segni che il tempo ha lasciato sul territorio. Si tratta di luoghi che custodiscono l’identità delle comunità che li abitano. A rendere possibile tutto questo è l’energia della nostra delegazione e dei volontari che stanno lavorando con passione alle Giornate FAI di Primavera: è proprio dal rafforzarsi del senso di appartenenza che può nascere una nuova consapevolezza culturale e una rinnovata cura per il patrimonio condiviso.”

In particolare, nel capoluogo nisseno, l’apertura del Lapidarium di Palazzo Moncada, nella giornata del 21 Marzo, rappresenta un’opportunità preziosa: “un patrimonio di inestimabile valore per la storia barocca della Sicilia” , aveva già dichiarato il Presidente dell’associazione Alchimia Giuseppe Giugno in occasione dell’inaugurazione del 20 Dicembre scorso.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è anche il Presidente della Pro Loco di Caltanissetta, Luca Miccichè, che definisce l’evento “un’occasione importante per recuperare e raccontare la ricca storia locale, troppo spesso lasciata in secondo piano”.
Da anni la Pro Loco nissena è impegnata nella promozione di progetti e attività finalizzati alla valorizzazione dei luoghi storici della città, in particolare quelli meno conosciuti o dimenticati. L’obiettivo è restituire a questi spazi l’attenzione e la cura che meritano, contribuendo a rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio culturale.
Proprio per questa convergenza di intenti, gioca un ruolo importante, in questo percorso di valorizzazione, la collaborazione tra il FAI e le Pro Loco italiane, resa possibile dal protocollo d’intesa siglato con l’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Un accordo che punta a mettere in sinergia le competenze e l’impegno delle due realtà, per promuovere e tutelare i beni culturali diffusi sul territorio e che è risultato, in più occasioni, fruttuoso anche nel capoluogo nisseno.
Particolarmente significativa è, inoltre, la partecipazione degli studenti, protagonisti attivi delle Giornate FAI. Dopo un percorso di formazione guidato dai loro docenti, molti giovani assumono il ruolo di “Apprendisti Ciceroni”, accompagnando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti durante la manifestazione.
“Anche grazie al coinvolgimento degli studenti – prosegue Miccichè – si crea una vera e propria trasmissione di saperi legati alla storia del territorio, conoscenze che spesso non trovano spazio nei programmi didattici tradizionali. È un modo concreto per avvicinare i più giovani alle radici culturali della propria comunità”.
L’apertura del Lapidarium dedicato a Luigi Guglielmo Moncada rappresenta, quindi, non solo un evento culturale, ma anche un momento di partecipazione collettiva e di riscoperta dell’identità storica di Caltanissetta, con l’auspicio che iniziative di questo tipo possano contribuire a una più ampia valorizzazione del patrimonio locale.
“Queste esperienze partecipative sono eccezionali perchè creano un circuito virtuoso che accende un’energia culturale positiva e significativa – dichiara Carciotto, che prosegue – l’entusiasmo dei privati può essere motore per un entusiasmo collettivo e, dunque, pubblico”.
Un “filo rosso di comunità”, viene definito dalla rappresentante dell’associazione, un sentimento che attraversa i singoli e li rende una collettività in grado di riscoprire, prima, e tutelare e valorizzare poi, il patrimonio culturale del proprio passato per spingersi verso il futuro con consapevolezza. Due appuntamenti, il weekend del 21 e 22 Marzo, che consentiranno, dunque, di camminare nella storia per abitare più consapevolmente il presente.


