Dalle prime ore di oggi, Carabinieri e Polizia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 persone, accusate di far parte di un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti e al possesso illegale di armi. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, è condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Vittoria e dalla Squadra Mobile di Ragusa. Le indagini hanno permesso di ricostruire un presunto sistema di distribuzione di droga radicato nel territorio, con ramificazioni e collegamenti che avrebbero garantito un flusso costante di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, complessa e articolata, ha permesso di delineare il modus operandi dei sodalizi, individuando i ruoli dei singoli associati: dall’acquisizione di ingenti partite di droga attraverso canali ben definiti fino allo spaccio al dettaglio.
Secondo gli elementi raccolti, un indagato originario di Gela, trasferitosi stabilmente a Comiso, avrebbe svolto il ruolo di fornitore di riferimento per entrambe le associazioni, grazie a un canale diretto e privilegiato con fornitori di Catania e di altre località siciliane. Le indagini hanno consentito di individuare diversi luoghi utilizzati per l’occultamento dello stupefacente, tra cui un casolare in aperta campagna nel territorio di Vittoria, adibito a deposito e stoccaggio. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati significativi quantitativi di cocaina, hashish e marijuana.
Gli investigatori hanno documentato migliaia di cessioni di droga, con l’identificazione di circa 200 acquirenti e un giro d’affari stimato in circa un milione di euro. Sei persone erano già state arrestate e due denunciate in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio. Un’altra indagata è stata segnalata all’autorità giudiziaria per riciclaggio di circa 100.000 euro in contanti.
Nel provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Catania, le accuse contestate agli indagati comprendono associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico di droga e detenzione e porto illegale di armi. Tre delle misure cautelari sono state notificate a soggetti già detenuti, mentre uno degli indagati si è reso irreperibile. Gli arrestati sono stati condotti presso diverse case circondariali del distretto.