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WWF Sicilia ai senatori dell’Isola: “No alla riforma della caccia”

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Le organizzazioni territoriali del WWF in Sicilia hanno rivolto un appello ai senatori eletti nell’Isola chiedendo di non sostenere il disegno di legge n. 1552, attualmente all’esame del Senato, che prevede modifiche alla normativa nazionale sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria.

IMG 1795 WWF Sicilia ai senatori dell'Isola: "No alla riforma della caccia"
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La richiesta arriva in concomitanza con l’avvio della discussione in Aula del provvedimento, presentato come una riforma della legge n. 157 del 1992. Secondo il WWF, il testo introdurrebbe cambiamenti che comporterebbero un significativo allentamento delle attuali regole sulla caccia.

manifestazione a Roma contro il DDL CACCIA SELVAGGIA WWF Sicilia ai senatori dell'Isola: "No alla riforma della caccia"

Nella nota inviata ai parlamentari siciliani, l’associazione ambientalista esprime forte preoccupazione per alcune delle misure contenute nel disegno di legge, che, a suo avviso, potrebbero ampliare le aree interessate dall’attività venatoria, aumentare il numero delle specie cacciabili ed estendere la durata della stagione di caccia.

Secondo il WWF, inoltre, il provvedimento presenterebbe criticità sotto il profilo della compatibilità con la normativa europea, in particolare con le direttive “Uccelli” e “Habitat”. L’associazione ritiene che alcune disposizioni possano entrare in contrasto con il quadro normativo comunitario e determinare il rischio di nuove procedure d’infrazione nei confronti dell’Italia. Tra le contestazioni avanzate vi è anche quella relativa a un possibile ridimensionamento del ruolo degli organismi tecnico-scientifici, come l’ISPRA, nei processi decisionali riguardanti la gestione della fauna selvatica.

Gli ambientalisti richiamano inoltre alcuni dati sulla biodiversità, sostenendo che numerose specie siano già in condizioni di vulnerabilità e che ulteriori aperture all’attività venatoria possano avere ripercussioni sul patrimonio faunistico nazionale. Nella nota vengono criticate alcune proposte emendative che, secondo il WWF, favorirebbero gli interessi del settore venatorio e di alcune realtà agricole.

Per queste ragioni l’associazione ha chiesto ai sedici senatori eletti nei collegi siciliani di non votare a favore del disegno di legge. A sostegno della propria posizione, il WWF richiama anche i risultati di alcuni sondaggi che indicherebbero una diffusa contrarietà dei cittadini alla caccia e ricorda le campagne di raccolta firme promosse contro il provvedimento.

“Poiché la fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato e un valore tutelato direttamente dall’articolo 9 della Costituzione, il quale impegna la Repubblica alla salvaguardia dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità per le future generazioni– ha dichiarato Pietro Ciulla,Delegato WWF Italia per la Sicilia – chiediamo ai parlamentari eletti in Sicilia di non votare a favore di questo Disegno di Legge. Si tratta di una proposta irricevibile che rischierebbe di compromettere in modo grave, immediato e duraturo il capitale naturale del nostro Paese“.

L’appello è stato sottoscritto dai tutti i rappresentati delle organizzazioni aggregate del WWF in Sicilia: Erica Capraro (WWFSicilia Area Mediterranea), Ennio Bonfanti (WWF Sicilia Centrale), Girolamo Valenti (WWF Sicilia Nord Occidentale), Vita Raiti (WWFSicilia Nord Orientale) ed Oleana Prato (WWF Sicilia Sud Orientale).

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