Da oltre dieci mesi l’ascensore del Poliambulatorio di Serradifalco è fuori uso, creando gravi disagi soprattutto ai pazienti con disabilità e difficoltà motorie. La vicenda, che ha sollecitato nei giorni scorsi richieste di chiarimenti, ha spinto L’ASP di Caltanissetta ha diffuso una nota ufficiale per chiarire i motivi del fermo e le misure adottate.
Nella comunicazione si legge che “l’ASP ha effettuato un intervento di manutenzione periodica a seguito del quale si è resa necessaria la sostituzione di parti che sono state effettuate con migliorie”. L’Azienda precisa inoltre che “il rallentamento della necessaria certificazione da parte dei servizi competenti è dovuto ad una peculiarità normativa che impatta sul tipo di intervento specificatamente effettuato sull’impianto elevatore di Serradifalco”. Consapevole dei disagi, “la Direzione Aziendale ha comunque attivato la riallocazione degli ambulatori trasferibili al piano terra del Poliambulatorio”, soluzione definita temporanea anche in vista del completamento, nei primi mesi del 2026, dei lavori della nuova Casa di Comunità.
Nel merito è intervenuto nuovamente anche il presidente del Consiglio comunale di Serradifalco, Daniele Territo, che a ViU News ha dichiarato: “Di fronte ai disservizi registrati mi aspettavo un intervento immediato. Nessuna motivazione tecnica può giustificare un’interruzione all’accessibilità della struttura così lunga: i cittadini hanno diritto a un’assistenza continua, efficace e tempestiva. Mi auguro che lo spostamento dei servizi poliambulatoriali al piano terra avvenga e in tempi celeri.”
La questione ascensore è approdata all’Assemblea Regionale Siciliana. Nei giorni scorsi diversi deputati del Partito Democratico, con primo firmatario Sebastiano Venezia, hanno presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute. Il documento chiede chiarimenti e interventi urgenti non solo sul guasto dell’ascensore, ma anche sulla carenza di personale infermieristico che per mesi ha costretto i medici a sostituirsi agli operatori sanitari. Solo di recente è stato assegnato un nuovo infermiere, misura giudicata tardiva rispetto alle esigenze della comunità.