Sanità nissena in crisi, Gambino (M5S) interroga il sindaco: “Servono risposte immediate”

Roberto Gambino Roberto Gambino
Roberto Gambino
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Una lunga lista di criticità, reparti in affanno e proteste interne: è il quadro allarmante della sanità locale che il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gambino porta all’attenzione del sindaco e presidente della Conferenza provinciale dei sindaci. Con un’interrogazione a risposta scritta, il consigliere chiede chiarimenti urgenti e un intervento istituzionale deciso per fronteggiare quella che definisce “una situazione ormai insostenibile”.

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Al centro del documento, numerose problematiche che interessano l’ospedale Sant’Elia e i servizi territoriali dell’ASP di Caltanissetta. A cominciare dall’Unità operativa complessa di Cardiologia, dove i medici hanno proclamato lo stato di agitazione dopo i provvedimenti che prevedono la prestazione di servizio anche al presidio di Mussomeli. Una scelta che, secondo i sanitari, comprometterebbe la tenuta del reparto e li ha spinti a chiedere l’intervento del Prefetto per attivare la procedura di conciliazione. Non va meglio in Otorinolaringoiatria, dove le carenze di personale – denuncia l’ex-sindaco Gambino – mettono a rischio soprattutto le prestazioni rivolte ai pazienti pediatrici. Situazione delicata anche in Endocrinologia: nel reparto operano soltanto tre medici, che ogni anno garantiscono circa 4.000 prestazioni su quattro province, tra cui 800 agobiopsie, oltre a interventi chirurgici che negli ultimi anni avevano contribuito a ridurre la mobilità passiva dei pazienti. Preoccupazioni arrivano anche da anestesisti e rianimatori, che hanno formalizzato una protesta interna, e dai reparti di Oncologia ed Ematologia, ancora accorpati nonostante le esigenze specifiche delle due discipline. Sul territorio, il Centro di Salute Mentale vive condizioni definite dal consigliere pentastellato come “gravissime”, con organici ridotti che limitano fortemente i servizi agli utenti.

Particolarmente delicato il capitolo dedicato ai servizi per le persone nello spettro autistico. Le associazioni ISPED e AMAUTISMO denunciano persistenti carenze di logopedisti, Oss e neuropsicomotricisti, sostituiti talvolta – affermano – da personale non adeguatamente formato, con conseguente discontinuità terapeutica. Inoltre, mentre la convenzione con il centro diurno gestito da Eubios scadrà a dicembre, una struttura analoga a Gela non è mai stata attivata. Le famiglie chiedono una programmazione stabile e pluriennale, supportata da un tavolo tecnico che definisca i servizi sulla base dei progetti di vita individualizzati. Di fronte a questo scenario, Gambino sollecita il sindaco a chiarire se sia a conoscenza delle criticità esposte e quali iniziative intenda assumere nei confronti dell’ASP. Chiede inoltre che il tema venga portato alla prossima Conferenza provinciale dei sindaci, ritenuta la sede più adeguata per affrontare una crisi che coinvolge l’intero territorio.

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