La minaccia invisibile del cybercrimine entra nei supermercati e colpisce direttamente la filiera alimentare. Un’ondata di anomalie informatiche, riconducibile a un attacco hacker su scala internazionale, ha interessato diverse regioni d’Italia, estendendo i suoi effetti anche alla Sicilia. Nel mirino dei pirati informatici sono finiti i sistemi di refrigerazione e le centraline dei banchi frigo, con guasti e malfunzionamenti registrati in almeno sei punti vendita Coop e Decò nell’Isola, tra cui esercizi commerciali a Palermo e Catania.
L’attacco sfrutta una vulnerabilità insidiosa: la manomissione da remoto dei parametri di temperatura delle celle frigorifere e dei banchi espositivi. Come riportato dall’ANSA, invece di mantenere il fresco, gli impianti hanno iniziato a registrare sbalzi termici importanti, arrivando in alcuni casi a disattivare i sistemi di raffreddamento o a surriscaldare le apparecchiature.
A Palermo e in altri centri della Sicilia l’allarme è scattato quando i tecnici e il personale dei punti vendita si sono accorti che i frigoriferi erano finiti inesorabilmente in tilt. Una situazione che ha costretto le aziende a interventi d’urgenza per scongiurare il deperimento dei prodotti freschi e surgelati, con ingenti quantitativi di merce a rischio e la necessità di isolare intere sezioni dei reparti alimentari.
Il caso siciliano non è isolato, ma si inserisce in un quadro di allerta ben più ampio che sta scuotendo l’Europa. Negli ultimi giorni, episodi simili si sono verificati in diversi Paesi dell’Unione — spingendo persino la Procura di Parigi ad aprire un’inchiesta — e persino all’interno di alcune basi militari statunitensi all’estero. Al momento, l’offensiva non avrebbe registrato rivendicazioni ufficiali né richieste di riscatto (il classico schema dei ransomware), lasciando aperte diverse piste sulla natura e sugli scopi reali di questi sabotaggi digitali mirati alle infrastrutture critiche e alla catena agroalimentare.
Di fronte al moltiplicarsi delle segnalazioni, l’attenzione delle istituzioni è ai massimi livelli. A Roma si è tenuto un vertice a Palazzo Chigi, mentre l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha diramato indicazioni urgenti e raccomandazioni a tutte le catene distributive per blindare i sistemi connessi alla rete. In Sicilia, intanto, la Polizia Postale ha avviato le indagini per ricostruire la rotta informatica delle intrusioni, analizzare i log dei server e verificare la sicurezza delle centraline di refrigerazione.
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