Si è svolto nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta il primo appuntamento del ciclo di eventi “Prevenzione è cura”, dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili e alla loro prevenzione.
Un momento formativo che ha coinvolto medici di diverse specializzazioni, biologi, farmacisti e psicologi, con un approccio multidisciplinare e l’obiettivo di aggiornare sulle più recenti evidenze scientifiche e diagnostiche.
A fare il punto sull’andamento epidemiologico è stata la ginecologa Carmela Maria Russello, del Consultorio di San Cataldo, che ha evidenziato come “i dati ci confermano un trend in salita per diverse malattie a trasmissione sessuale, come gonorrea, clamidia ed herpes, patologie che si pensava fossero in calo e che invece mostrano un aumento dei casi”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle novità in ambito diagnostico, in particolare della biologia molecolare virale e batterica. Sul tema è intervenuta la professoressa Giuseppina Capra, associato di Microbiologia e Virologia all’Università di Palermo, che ha sottolineato la complessità delle tecniche disponibili: “La scelta del test più adeguato deve essere consapevole, perché non sempre ciò che viene rilevato corrisponde a un’infezione attiva. Per questo è fondamentale investire nella formazione degli operatori sanitari”.
Sulla stessa linea anche la professoressa Teresa Fasciana, dirigente sanitario biologo e docente all’Università di Palermo, che ha evidenziato come l’evoluzione delle tecniche molecolari abbia permesso di individuare anche soggetti portatori di infezione non sempre rilevabili con i metodi tradizionali, contribuendo a una migliore comprensione dei dati epidemiologici.
Tra gli interventi anche quello del dottore Mauro Farina, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione primaria, sottolineando come l’uso corretto del preservativo sia ancora poco diffuso soprattutto tra i giovani.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti psicologici. La psicoterapeuta Daniela Cavaleri ha evidenziato il disagio nelle relazioni tra adolescenti e il rischio legato a nuove forme di comunicazione digitale, come l’utilizzo di chatbot e intelligenza artificiale in sostituzione del confronto con gli adulti.
Il vicepresidente dell’OMCeO provinciale, Salvatore Pasqualetto, ha infine richiamato l’importanza delle relazioni umane e della collaborazione tra scuola, famiglia e sistema sanitario, sottolineando il valore della formazione e del dialogo tra professionisti.
L’obiettivo del ciclo di incontri è quello di rafforzare la prevenzione, migliorare la formazione degli operatori e promuovere una rete integrata di cura e informazione a servizio dei cittadini.
L’iniziativa è organizzata dall’OMCeO di Caltanissetta con il contributo della FNOMCeO e in collaborazione con l’Asp nissena, e coinvolge anche il Rotary Club di Caltanissetta attraverso un progetto dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili.
