Caltanissetta. Il PD ricorda la bella pagina di politica nissena scritta da Michele Abbate

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Il Partito Democratico di Caltanissetta ha espresso grande soddisfazione per il partecipato momento di confronto e dialogo svoltosi nella giornata di ieri presso l’Officina degli Artisti, dedicato al ricordo e all’esperienza amministrativa del sindaco Michele Abbate.

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L’iniziativa è stata fortemente voluta da Greta Tassone, segretaria cittadina del Partito Democratico, organizzata insieme al consigliere Carlo Vagginelli e a tutta la squadra dell’esecutivo del partito.

“Quando il 7 Maggio del ’99, è stato assassinato Michele Abbate, io non ero ancora nata, per questo ho voluto ascoltare, da chi ha vissuto questa bella pagina di politica e ha avuto la fortuna di amministrare con lui, la testimonianza di un fare amministrativo fondato su responsabilità, ascolto e cura. – racconta la segretaria Tassone che aggiunge – Una modalità di amministrare di questo tipo significa innanzitutto essere in grado di riconoscere che gli effetti delle proprie decisioni, sono importanti e che bisogna, talvolta, mettere da parte i tecnicismi a favore della visione e della prospettiva, ricordando sempre la specificità delle situazioni e dei contesti”.

L’incontro ha visto la presenza della giunta Abbate, dei suoi familiari e di numerose cittadine e cittadini che hanno conosciuto e condiviso con lui un’importante esperienza politica e umana. La tavola rotonda, moderata da Ester Vitale, è stata caratterizzata da una partecipazione attiva e da contributi significativi da parte degli ex assessori Claudio TorrisiGiuseppe IaconoGiovanni Annaloro e Angelo Lomaglio.

Nel corso dell’incontro è emerso con forza un modello di amministrazione fondato su principi etici, responsabilità istituzionale e centralità della persona. Un modo di fare politica orientato al bene comune, basato sulla comprensione reciproca e ben lontano da logiche di potere individuale. “Non possiamo concepire il potere come uno strumento chiuso. È una responsabilità aperta che abbiamo verso la città. Dimenticare il senso di collettività, fa perdere alla politica il suo significato” sostiene Greta Tassone.

Particolarmente significativo l’intervento di Rosalba Abbate, che ha sintetizzato l’esperienza del fratello attraverso tre parole: entusiasmo, condivisione e autenticità. Presenti anche la moglie, Carmelina e il figlio Alfonso.

A conclusione dell’incontro, la segretaria Greta Tassone ha condiviso una riflessione “è il ricordo, offertomi da chi lo ha conosciuto, di un sindaco profondamente umano, capace di fare squadra e di mettere al centro la comunità; ho appreso come la straordinaria capacità di autoironia di Michele Abbate non fosse mai fine a sé stessa, ma profondamente legata alla responsabilità del confronto e al bene comune. Il valore che Michele attribuiva al capitale umano prima ancora che alla tecnica, era frutto di un legame autentico con il territorio e l’amore per Caltanissetta, una sintonia con la città che rappresenta il motore più vero di ogni esperienza politica”.

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