“Gela e la Sicilia hanno tutte le potenzialità per dare spazio e stabilità alle nuove generazioni”, questo è il concetto prevalente scaturito dal confronto pubblico organizzato, al Macchitella Lab di Gela, dall’associazione Cambiamenti, da Italia Viva-Casa riformista e da Futura Giovani riformisti.
Una cinquantina i partecipanti presenti domenica pomeriggio all’incontro “Io resto! Tu torni?”, in prevalenza tutti giovani arrivati da diverse zone della Sicilia e non solo, ma anche le istituzioni locali.
In prima fila, c’era il sindaco gelese Terenziano Di Stefano, insieme ai dirigenti territoriali e nazionali di Italia Viva, oltre alle tante realtà che hanno aderito all’iniziativa.
“Una giornata entusiasmante, con una platea interessata e attiva nel dibattito – dicono gli organizzatori – sappiamo bene che la nostra Sicilia è stata frenata da problemi atavici, infrastrutturali e di sviluppo economico, ma proprio questa consapevolezza deve spingerci a essere autori di soluzioni pratiche, per metterle insieme”.
Giuseppe Perna, organizzatore e dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista, ha aperto i lavori parlando di una Sicilia “che può diventare la California d’Europa”. “Non è semplice ma questa terra ha tutto per farcela – ha aggiunto – le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale, le gigafactory, sono finestre diverse da quelle del passato ma non per questo da tenere chiuse”.
Da Carmelo Traina, che ha presentato i punti fondamentali del “Patto per restare”, a esperienze di giovani che stanno crescendo lavorativamente fuori dalla Sicilia, come Andrea Comandatore, e fino al confronto generazionale tra il parlamentare nazionale IV-Casa riformista Davide Faraone e il giovane presidente di +Europa Matteo Hallissey, sono state tanti i momenti di confronto realizzato appositamente in una città come Gela, frontiera di migrazione e scarse opportunità occupazionali e al contempo scenario della transizione economica dall’industria classica e impattante a quella sostenibile.
Uno scenario che oggi, però, viene disegnato tracciando le linee della formazione universitaria e della nuova economia del turismo, dell’archeologia e delle bellezze del territorio. “Aver realizzato questo evento a Macchitella Lab ha avuto un significato ancora più forte. Quel luogo rappresenta simbolicamente il cambio di direzione che Gela può e deve intraprendere: trasformare ciò che la stagione industriale ha lasciato in spazi di innovazione, cultura e partecipazione” – ha dichiarato Perna.
Una visione, dunque, che non dimentichi il passato ma sia pienamente rivolta a un futuro diverso.