“Miniere di Zolfo e sfruttamento dei Carusi” è il nome dell’evento promosso dal Lions Club Caltanissetta Pietrarossa e dalla Pro Loco nissena, con la partecipazione dello scrittore di San Donà di Piave, Emanuele Aliotta. L’appuntamento è fissato per oggi, 28 Marzo, alle 18:00 presso la Sala degli Oratori di Palazzo Moncada e sarà un’occasione per parlare di un pezzo di storia importante per la nostra città che merita di essere ricordato.
Lo scrittore Aliotta, rimasto affascinato delle miniere nissene e dalle storie dei “carusi” ha scritto un saggio intitolato “Visioni – le giovani anime di Gessolungo”. Ci racconta Enzo Falzone, presidente del Lions Club Pietrarossa, che “la cosa straordinaria di questo saggio è che concede la parola ai carusi, una voce inascoltata e dimenticata, che invece testimonia una grande ferita: – e continua – al cimitero dei Carusi, alcune tombe non hanno nome, segno che, questi giovani a cui è stata negata la fanciullezza, non hanno effettivamente potuto avere una voce”.
Presente all’incontro anche il Presidente della Pro Loco, Luca Miccichè, il cui intervento verterà, oltre che sulla storia dei carusi, sul turismo delle radici minerarie: “È un occasione mancata. In altre parti del mondo, i giacimenti minerari diventano siti visitabili, che oltretutto offrono spettacoli meravigliosi; gli effetti di luce generati dai minerali, creano effetti particolari che suscitano stupore. – e aggiunge – Soprattutto, rendere questi luoghi visitabili, sarebbe un modo per non dimenticare una storia così importante per la nostra città e per la nostra identità.”
È importante ricordare che la storia delle miniere si intreccia strettamente con le tradizioni della Settimana Santa nissena: è dopo la tragedia di Gessolungo del 1881, che la processione del Giovedì Santo diventa un momento così sentito dalla comunità. Furono proprio i minatori sopravvissuti all’esplosione che, tra il 1883 e i primi del Novecento, commissionarono le Vare agli scultori napoletani Francesco e Vincenzo Biangardi. La Vara della Veronica, in particolare, la prima ad essere realizzata, rappresenta proprio il dolore dei minatori vittime di quel tragico evento.
Oltre ai risvolti drammatici dell’esperienza delle miniere, questa ha rappresentato, comunque, anche il periodo d’oro della città nissena, divenuta all’improvviso centro mondiale dello sfruttamento dello zolfo.
Una sinergia fruttuosa quindi, quella tra il club Lions e la Pro Loco di Caltanissetta, con il coinvolgimento dello scrittore Emanuele Aliotta per conservare la memoria di un’epoca importante per Caltanissetta dal punto di vista economico e sociale e mantenere vivo il ricordo delle storie dei “carusi”.

