A Palazzo Moncada ha preso vita un’esperienza riservata a una rete selezionata di professionisti che condividono la stessa ambizione: continuare a crescere, come persone prima ancora che come imprenditori, manager e consulenti. Si è svolto ieri a Caltanissetta un evento esclusivo organizzato da FastucUP, dedicato a una platea ristretta di circa 50 partecipanti provenienti dalla propria community professionale. Una giornata costruita attorno a un tema tanto semplice quanto impattante: la vetta non è un traguardo destinato a pochi fortunati, ma il risultato di una scelta consapevole. L’incontro ha preso spunto dal libro “Oltre la vetta – Come cercare il potenziale invisibile”, scritto da Simona Berti e Riccardo Bergamini (edito SimplyBook), protagonisti della giornata insieme a una platea attenta e coinvolta, moderati da Donatello Polizzi.

Sì sono riuniti professionisti provenienti da settori diversi e da tutta la Sicilia, accomunati dalla volontà di confrontarsi su temi che attraversano ogni percorso di crescita: responsabilità, coraggio, preparazione, leadership e capacità di affrontare il cambiamento. Il cuore dell’evento è stato il dialogo tra due prospettive apparentemente lontane ma profondamente complementari. Da una parte l’esperienza della montagna raccontata da Riccardo Bergamini, primo alpinista a scalare una vetta mai salita prima (2025), dove ogni conquista rappresenta il risultato di disciplina, preparazione e capacità di gestire l’imprevisto. Dall’altra la visione di Simona Berti, che ha riportato questi stessi concetti all’interno delle dinamiche professionali, evidenziando come il talento da solo non basti e come siano le scelte quotidiane a determinare il percorso di crescita di una persona.
Molti i racconti, gli esempi concreti e i momenti di confronto diretto con il pubblico: esiste una differenza sostanziale tra desiderare un risultato e decidere realmente di perseguirlo. Una riflessione che ha trovato particolare risonanza tra i partecipanti, chiamati ogni giorno a misurarsi con obiettivi, relazioni, responsabilità e sfide sempre nuove. Uno degli aspetti più apprezzati della giornata è stato proprio il carattere esperienziale dell’incontro: un percorso condiviso in cui la platea è stata coinvolta attivamente attraverso domande, riflessioni e testimonianze. Il confronto ha portato molti partecipanti a interrogarsi su quali siano oggi le proprie “salite”, quali ostacoli stiano rallentando il cammino e quali decisioni continuino a essere rimandate.
Dopo la sessione mattutina, il momento conviviale del light lunch ha favorito nuove connessioni e occasioni di networking tra professionisti che, pur provenendo da ambiti differenti, hanno trovato terreno comune nel desiderio di migliorarsi e di costruire relazioni di valore. La vera differenza non la fa soltanto il talento, la fortuna o il contesto di partenza, ma la capacità di scegliere di mettersi in cammino, accettando la fatica e l’incertezza che ogni percorso di crescita comporta.