PHOTO 2026 07 08 14 40 48 Caltanissetta senz’acqua: l'ombra del passato su un disservizio cronico PHOTO 2026 07 08 14 40 48 Caltanissetta senz’acqua: l'ombra del passato su un disservizio cronico

Caltanissetta senz’acqua: l’ombra del passato su un disservizio cronico

“Comunichiamo che a causa della portata ridotta in ingresso al serbatoio cittadino, la distribuzione è stata sospesa, oltre…
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Comunichiamo che a causa della portata ridotta in ingresso al serbatoio cittadino, la distribuzione è stata sospesa, oltre che nelle zone in H24, anche nella zona centro storico S. Anna. Ci scusiamo per il disagio e vi aggiorneremo appena possibile“. Poche, essenziali parole che non spiegano la ragione per cui Caltanissetta resta di nuovo a secco.

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La memoria dei passati blackout idrici ritorna viva per una città che l’emergenza l’ha vissuta sulla propria pelle. Caltanissetta si è svegliata scoprendo che l’erogazione è stata bruscamente sospesa in quasi tutte le zone, incluse quelle “H24”, a causa di una drastica diminuzione della portata. Una decisione radicale che risparmia esclusivamente l’ospedale Sant’Elia e la casa circondariale, lasciando i cittadini nell’incertezza più assoluta.


Nelle ultime ore Caltaqua ha provato a rimediare parlando di un improvviso guasto tecnico all’acquedotto Ancipa Basso, ma la spiegazione non basta a scacciare i fantasmi di una crisi che sembrava un lontano ricordo. Torna l’estate e le croniche rotture alla rete di soprabito. Un paradosso, una coincidenza, forse. A farsi portavoce del malumore collettivo è anche l’ex sindaco e attuale consigliere comunale, Roberto Gambino, che tramite un duro post su Facebook ha sollevato pesanti interrogativi, chiedendo conto e ragione di una gestione che fa acqua da tutte le parti, tranne che dai rubinetti dei nisseni.


Le domande rimangono orfane di risposta, soprattutto se si guarda ai dati strutturali: gli invasi sono pieni. Com’è possibile, allora, trovarsi nuovamente davanti a uno stop totale dell’erogazione? A rendere il quadro ancor più fosco è il silenzio di Siciliacque, il colosso della sovra-gestione idrica, che si trincera dietro un mutismo impenetrabile, lasciando a Caltaqua l’ingrato compito di fare da unico paravento mediatico a un disservizio ormai cronico.


Un guasto alla condotta pare essere la ragione dello stop; forse tutto tornerà alla normalità già domani. Ma la ferita dell’emergenza idrica resta aperta, all’interno di una vicenda su cui pende anche un’inchiesta giudiziaria. Sarà necessario attenderne gli sviluppi per accertare le responsabilità e capire perché i cittadini debbano continuare a sentirsi beffati e, soprattutto, soli.

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