Sapori senza confini, quando ad incontrarsi sono l’enogastronomia e la solidarietà

Giovanni samperi Zeina e Antonio Rosano Sapori senza confini, quando ad incontrarsi sono l’enogastronomia e la solidarietàGiovanni samperi Zeina e Antonio Rosano Sapori senza confini, quando ad incontrarsi sono l’enogastronomia e la solidarietà
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Un percorso condiviso lungo il quale ad incontrarsi sono proprio la cucina, etnica e italiana, e la solidarietà, grazie alla collaborazione di CO.P.E., l’Organizzazione Non Governativa di Catania, federata Focsiv, e Masseria La Timpa di Valverde, da sempre attenta a tematiche sociali. Da domani la struttura ristorativa ospiterà un calendario di eventi unici per un percorso di sapori, profumi e culture in dialogo tra loro.

IMG 1795 Sapori senza confini, quando ad incontrarsi sono l’enogastronomia e la solidarietà
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L’iniziativa Sapori senza confini nasce con lo scopo preciso di trasformare la convivialità in un motore di cambiamento. Parte del ricavato delle serate andrà a finanziare i tantissimi progetti umanitari che il CO.P.E. realizza da anni nel mondo, focalizzati sulla tutela dei diritti dei bambini, istruzione, salute e sostegno alle comunità più vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, ma anche in Sicilia e in particolar modo a Catania dove è stato attivato il progetto Giovani e genitori al centro orientato alla lotta contro la povertà educativa.

Domani alla Masseria La Timpa gli chef del locale e la cuoca senegalese Zeina prepareranno un menu con portate tipicamente italiane e piatti del Senegal in un mix di musica e rimandi alle diverse provenienze geografiche. Il cibo diventa così un linguaggio universale. Una commistione che non è solo gastronomica, ma fortemente simbolica: la dimostrazione di come la diversità possa arricchire e creare valore, tanto nel piatto quanto nella società.

“La cucina è da sempre il primo e più immediato strumento di conoscenza e accoglienza tra i popoli – spiegaCarmela D’Agostino, responsabile progetti del CO.P.E. – Con questi eventi vogliamo dimostrare che la contaminazione tra culture arricchisce le singole identità. Farlo supportando il nostro lavoro sul campo dà a ogni singola serata un valore immenso, trasformando la convivialità in un gesto concreto di solidarietà globale”.

“Ci piace l’idea che il nostro lavoro possa essere d’aiuto – spiegano i ristoratori Giovanni Samperi e Antonio Rosano – Mettiamo volentieri a disposizione i nostri spazi per una causa a cui crediamo molto e che sosterremo in più modi”. 

All’interno del locale sarà presente materiale informativo sui progetti della ong catanese che in questo momento sta portando avanti la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” che prevede la vendita di riso a sostegno delle attività nei vari Paesi del mondo in cui opera. Da qui si snoderanno una serie di eventi che vedranno un lavoro comune anche nei prossimi mesi con serate tematiche, ulteriori cene a quattro mani e momenti di condivisione.

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