Profumi intensi, ricette tramandate a voce e un intero paese in festa: a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, si è svolta la sagra dedicata a due simboli della cucina locale, lo ‘Mpurnatu e la ‘Mpanata. Un evento che, per tre giorni, ha unito tradizione e convivialità, attirando visitatori da tutta la provincia.

Protagonisti assoluti della manifestazione due piatti della memoria, veri gioielli della cucina contadina: lo ‘Mpurnatu, sontuoso timballo di pasta tipo ziti condito con ragù, carne di maiale, cavolfiori, uova, pecorino e ingredienti “segreti” che si tramandano di generazione in generazione; e la ‘Mpanata, un rotolo di pasta sottile — simile a quella del pane — ripieno di spinaci, cavolfiori, cipolla e olive nere, cotto nel forno a legna come si faceva un tempo, dopo essere stato arrotolato con sapienza sopralu scanaturi, la tradizionale tavola di legno usata dalle massaie.
Negli stand allestiti per l’occasione anche altri piatti tipici del territorio, in un viaggio sensoriale tra i sapori autentici della cucina siciliana. Ma la sagra non è stata solo cibo: spettacoli, musica dal vivo, animazione per bambini e momenti di intrattenimento hanno reso l’atmosfera ancora più festosa, valorizzando la cultura e le tradizioni popolari. Gran finale questa sera con il concerto della “Circobanda”, che chiuderà l’edizione tra musica e applausi, sigillando il successo di una manifestazione che ogni anno riesce a far rivivere il legame profondo tra il territorio e la sua storia culinaria.












