Catania. Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: misure cautelari per due imprenditori e sequestro da 6 milioni di euro

05052026 075424 Foto comunicato GTE 1 Catania. Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: misure cautelari per due imprenditori e sequestro da 6 milioni di euro05052026 075424 Foto comunicato GTE 1 Catania. Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: misure cautelari per due imprenditori e sequestro da 6 milioni di euro
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Scatta l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 4 persone ritenute, a vario titolo,gravemente indiziate dei reati di bancarotta fraudolenta e documentale, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio.Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro di attività commerciali e disponibilità per un valore complessivo di circa6 milioni di euro.

IMG 1795 Catania. Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: misure cautelari per due imprenditori e sequestro da 6 milioni di euro
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Le attività, eseguite da unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, videosorveglianza e tracciamento della posizione degli indagati, avrebbero fatto lucesu di un sistema fraudolento perpetrato ai danni dello Stato, che sarebbe stato attuato da alcuni imprenditori di origine cinese con l’aiuto del commercialista cataneseNatale Strano, classe 1957 e del figlioSalvatore Strano, classe 1982.

Le investigazioni hanno tratto origine dagli accertamenti svolti nei confronti della societàORIENTE WORLD S.r.l.e della ditta individualeCHEN CHUNHUA, operanti tra Misterbianco e Catania nelcommercio all’ingrosso di abbigliamento e prodotti di vario genere, entrambe poste in liquidazione giudiziale a seguito degli elevati debiti maturati nei confronti dell’Erario per complessivi 10 milioni di euro.

Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle etnee sulla situazione contabile e sulla gestione delle imprese coinvolte avrebbero permesso di riscontrare,un piano preordinato allo svuotamento delle due imprese fortemente indebitate a favore di altre realtà aziendali appositamente costituite per proseguire l’attività commerciale senza dover adempiere alle obbligazioni fiscalimaturate in capo alleold companies.

In particolare, nel caso della ORIENTE WORLD Srl, risultava che sarebbe stato trasferito il ramo d’azienda, a un valore sensibilmente inferiore –€ 100.000, di cui solo € 30.000 effettivamente incassati– rispetto a quello di mercato (1,5 milioni di euro), a favore di unanew company, laGC Srl, riconducibile al medesimo amministratore di fatto, individuato inFan Lin, classe 1998.

L’operazione avrebbe consentito all’imprenditore cinese diproseguire l’attività economica sotto la nuova denominazione –GC Srl– senza gli ingenti debiti erariali, trasferendo alla nuova società solo la parte attiva della ORIENTE WORLD Srl ovvero l’avviamento aziendale, le attrezzature e le rimanenze di merci.

A distanza di breve tempo la stessamanovra di svuotamentosarebbe stata replicata con una diversa società, sempre riconducibile a Fan Lin, attraverso la stipula di un contratto di affitto di ramo d’azienda, per un canone di336.000€ annui, da parte della GC Srl.

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