Sicilia e Calabria si sfiorano e armonizzano per comporre un primo pentagramma da suonare a quattro mani. File rouge del format “Convergenze”, il senso profondo della cucina d’autore da scrutare ed esplorare secondo la strada maestra dettata dal territorio, al quale si è legati.
Ospite del primo appuntamento nella cucina dello chef Manuel Tropea, patron del ristorante Concezione a Catania, lo chef calabrese Nino Rossi del ristorante Quafiz (Stella Michelin).



A dare il benvenuto a tavola, il padrone di casa con un aperitivo tra panificati e sfogliati di grani antichi, cracker aromatizzati ai vegetali e, ancora, un cannolicchio con carota e caprino, una tartalletta con paté di olive, un paninetto cotto al pomodoro e cips con mousse di finocchietto selvatico e ricotta. Dalla Calabria sopraggiunge con carattere e intensità il gambero rosso crudo glassato con consommé di pollo e fondo di gamberi, salsa alla mandorla, Marsala e gocce di olio alla lavanda. Mentre, dall’Isola un cavolo trunzo fermentato con “finta maionese” profumata all’arancia, foglie sciroppate arrostiste e il suo estratto con germogli di piselli e glassa di barbabietola sotto sale, lascia spazio a profumi e consistenze che destano curiosità per una Sicilia che qui prende voce in un particolare sottotono.



Lo spartito si evolve, si sale di scala, e lo chef Rossi propone uno spaccato dell’Aspromonte. È il Carnaroli, aghi di abete bianco per un burro sui generis, polvere di porcini e aceto in sfumatura e mantecatura. Note di dolcezza e di ricordi, note di rimandi ed essenze di un territorio tanto lontano quanto vicino per una cena. La seconda portata si affida, invece, allo chef Tropea focalizzato nel deliziare i palati dei suoi ospiti con una ricciola tiepida, fondo di radicchio, salsa al cocco e radicchio lattofermentato. Un piatto di caratura che si impone solenne sul ritmo che non accenna a smorzare la melodia.


E se la sinfonia giunge a conclusione, sono i dolci a divenir protagonisti con la piccola pasticceria colora di Sicilia, mentre, è lo chef Rossi a porre firma sulla Camomilla 2025, quale camomilla selvatica per una namelaka, meringa al polline, miele croccante e polvere di polline e petali di tagete.
Ad accompagnare le singole portate
le etichette di Passopisciaro:
Contrada C e Contrada Pc, Passobianco e Passorosso.


Chef Tropea e chef Rossi confermano la loro maestria e professionalità, ponendo a sistema le peculiarità dei propri territori che in Convergenze non si sovrastano, ma rispettano ed enfatizzano.