Un momento di raccoglimento e riflessione ha segnato anche quest’anno la Giornata della Memoria nel capoluogo nisseno. Comune di Caltanissetta, ANPI e Lions Club Caltanissetta hanno reso omaggio ai cittadini deportati e uccisi durante la Seconda guerra mondiale con la deposizione di fiori davanti alle pietre d’inciampo, collocate nel 2022 in corso Vittorio Emanuele e in corso Umberto I, nei pressi delle abitazioni in cui vivevano le vittime.
Le sei pietre rappresentano un segno tangibile di memoria per ricordare un eccidio che ha travolto milioni di persone e che continua a interrogare le coscienze. Alla cerimonia hanno preso parte istituzioni, associazioni e cittadini, uniti dal valore del ricordo come strumento per non dimenticare e per riflettere sul presente.
A sottolineare il significato della giornata è stata il vicesindaco Giovanna Candura, che ha richiamato l’importanza della democrazia e della pace come diritti universali. Un monito, ha spiegato, particolarmente attuale in un contesto storico ancora segnato da guerre e divisioni. Il ricordo dei concittadini deportati e uccisi diventa così un richiamo costante ai valori fondamentali della convivenza civile.
Nel suo intervento, il presidente dell’ANPI di Caltanissetta, Giuseppe Cammarata, ha ringraziato l’amministrazione comunale e il Lions Club per il lavoro portato avanti negli anni sul fronte della memoria storica. Cammarata ha ricordato come la liberazione del campo di Auschwitz sia diventata il simbolo di una guerra segnata da una crudeltà senza confini, sottolineando le condizioni disumane in cui vivevano i prigionieri e l’importanza di un processo di memoria capace di prevenire il ripetersi di simili tragedie.
Durante la cerimonia è stato inoltre annunciato che sono già in corso le attività per la collocazione di altre due pietre d’inciampo, a ricordo di altri cittadini deportati. Gli elenchi disponibili, seppur ancora incompleti per la mancanza di documentazione ufficiale, contano numerosi cittadini della provincia di Caltanissetta coinvolti nella deportazione: sedici di loro non sono mai tornati a casa.
Tra le storie ricordate anche quella di Giuseppina Panzica, nissena d’origine trasferitasi nel Nord Italia, che durante la guerra contribuì a salvare la vita a numerosi ebrei, testimoniando come accanto alle vittime vi siano state donne e uomini capaci di gesti di grande coraggio.
La presidente del Lions Club Caltanissetta, Paolina Lobue, ha ribadito il dovere di ricordare persone perseguitate e uccise per motivi religiosi o politici, definendo la cerimonia un avvertimento per l’intera società civile. Nel suo intervento ha elencato i nomi delle vittime nissene, tra cui Vito Amico, Michele Ciulla, Giuseppe Costa, Francesco Di Forti, Vincenzo Faletra, Alfonso Graci, Salvatore Guarneri, Lucio Lacagnina, Michele La Cagnina, Ernesto Marchese, Giuseppe Palermo, Lucio Pernaci, Carmelo Rizzo, Giuseppe Rovelli, Salvatore Scarantino e Michele Tarantino.
A chiudere la commemorazione è stato l’assessore Ermanno Pasqualino, che ha ribadito come la Giornata della Memoria non debba mai essere dimenticata, soprattutto alla luce dei conflitti ancora in corso che continuano a causare vittime.
Un messaggio di vicinanza è giunto anche dal sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio dei Comuni Nisseni, Walter Tesauro, impegnato a Niscemi per l’emergenza legata alla frana. Nel suo intervento ha sottolineato come, anche nei momenti più difficili, il compito delle istituzioni resti quello di custodire e trasmettere la memoria alle nuove generazioni, definendola un fondamento irrinunciabile della coscienza civile del territorio.




