Il movimento politico “Futura – Costruiamo insieme la Città” è intervenuto, sulla base di notizie diffuse da un organo di stampa locale, sulla gravissima crisi istituzionale che starebbe interessando il Conservatorio Statale “V. Bellini” di Caltanissetta.
Secondo quanto emerso, infatti, alle dimissioni del Direttore M° Michele Mosa, si sarebbero aggiunte quelle del Vice Direttore, di diversi componenti del Consiglio Accademico, della rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca nel Consiglio di Amministrazione e dell’intera Consulta degli Studenti. Quanto accaduto comprometterebbe il regolare funzionamento dell’Istituzione e potrebbe aprire la strada ad un eventuale commissariamento.
Il movimento nisseno Futura ha espresso, pertanto, forte preoccupazione per questa situazione dal momento che il Conservatorio rappresenta una delle più prestigiose istituzioni culturali e formative della città.
“Il Conservatorio Statale “V. Bellini” rappresenta un patrimonio della città di Caltanissetta, un presidio di alta formazione musicale e un punto di riferimento per centinaia di studenti, docenti e famiglie. – dichiara il movimento – Non possiamo permettere che venga indebolito da contrapposizioni istituzionali o da dinamiche estranee alla sua missione educativa e culturale.”
“Futura – Costruiamo insieme la Città” chiede che venga, perciò, fatta chiarezza sulla vicenda e che le istituzioni competenti, a partire dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Regione, seguano con la massima attenzione l’evolversi della situazione, adottando ogni iniziativa utile a garantire il ripristino della piena funzionalità degli organi di governo dell’Istituto e la tutela dell’interesse pubblico.
Nel frattempo, il consigliere comunale di Futura, Armando Turturici, ha già presentato un’interrogazione al Sindaco affinché l’Amministrazione comunale riferisca quali iniziative intenda assumere nei confronti delle istituzioni competenti per salvaguardare il futuro del Conservatorio.
“Ci auguriamo che prevalgano il senso di responsabilità e la volontà di restituire serenità a una comunità accademica che merita stabilità – aggiunge Futura – e condizioni adeguate per continuare a svolgere il proprio ruolo di eccellenza nel panorama culturale siciliano.”