È iniziata a Lampedusa la visita pastorale di Papa Leone XIV, accolto all’arrivo dalle principali autorità civili e religiose. Presenti, tra gli altri, l’arcivescovo di Agrigento monsignor Alessandro Damiano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco Filippo Mannino e il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.
Subito dopo l’atterraggio, il Pontefice ha lasciato il punto di arrivo per raggiungere il cimitero dell’isola, dove ha compiuto un momento di raccoglimento e deposto un omaggio floreale sulle tombe di alcuni migranti sepolti a Lampedusa.
La visita è poi proseguita alla Porta d’Europa, il monumento che sorge nella zona di Cavallo Bianco e che guarda verso la Libia, realizzato in memoria delle persone morte nel Mediterraneo durante i viaggi verso l’Europa. Qui Papa Leone XIV ha incontrato una famiglia di migranti ospitata nell’hotspot e si è fermato insieme a loro davanti alla struttura simbolica. Il Pontefice ha osservato a lungo il mare, attraversando poi la Porta d’Europa e scendendo lungo la scogliera fino ai frangiflutti.
La terza tappa è stata il Molo Favarolo, punto storico di approdo sull’isola per i migranti soccorsi in mare. Qui si è svolta una breve cerimonia legata alla nuova intitolazione del porto a Papa Francesco, che visitò Lampedusa nel 2013. Sulla targa, benedetta dal Pontefice, è riportata la dicitura: “Molo Papa Francesco, luogo di approdo, speranza e umanità. Papa Leone XIV e le comunità delle Pelagie posero. Lampedusa, IV luglio 2026”.
Al termine del momento al porto, il Papa ha salutato alcune delle persone presenti, accolto dagli applausi, prima di riprendere il percorso verso lo stadio comunale.