Papa Leone XIV sarà domani a Lampedusa per una visita pastorale. Nel corso della giornata il Pontefice toccherà alcuni dei luoghi simbolo dell’isola legati al tema delle migrazioni e dell’accoglienza, e celebrerà la messa conclusiva nello Stadio locale.
Alla vigilia dell’arrivo del Papa, è intervenuto il vescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, nel corso di una conferenza stampa organizzata sull’isola, nel centro stampa allestito nei pressi dell’area che ospiterà la celebrazione finale. Nel suo intervento, il presule ha sottolineato come quella dei lampedusani rappresenti da sempre una prossimità concreta nei confronti dei migranti, un atteggiamento che – ha evidenziato – dovrebbe essere riconosciuto anche in un contesto che appare sempre più ostile, segnato da proposte e dinamiche legislative che rendono più complessa l’accoglienza.
Damiano ha poi richiamato con forza il tema della dignità umana, che deve essere sempre salvaguardata, soprattutto quando si tratta di persone che rischiano la vita in mare. “Chi sta morendo in acqua, in mare, va sempre salvato”, ha ribadito, individuando in questo principio il filo conduttore del cammino compiuto in questi anni dai pontefici giunti a Lampedusa, da Papa Francesco fino a Papa Leone XIV.
“Nel Mediterraneo annega la dignità di tutta l’Europa”, ha affermato il vescovo, sottolineando come il messaggio del Pontefice richiami la necessità di salvaguardare non solo la dignità dei migranti, ma anche quella delle società europee. Per Damiano, è fondamentale guardare i migranti “negli occhi, prima di ogni classificazione”.
Il percorso della visita papale, ha spiegato, si articolerà in diversi momenti simbolici: dalla memoria dei morti in mare e dei sopravvissuti, con la tappa al cimitero, alla Porta d’Europa e al Molo Favarolo per l’incontro con una rappresentanza di migranti, fino alla celebrazione eucaristica conclusiva nello Stadio che coinvolgerà l’intera comunità.

