Domenica 14 settembre, l’Associazione Culturale “Giuseppe Amico Medico” ha inaugurato la nuova stagione di attività con una gita sociale che ha unito soci, familiari e amici in un itinerario affascinante tra Cefalà Diana e Marineo, nel cuore della provincia palermitana. Un’occasione per riscoprire le radici storiche e culturali della Sicilia, immersi in paesaggi mozzafiato e testimonianze architettoniche di grande valore. La prima tappa ha condotto il gruppo al Complesso Monumentale dei Bagni di Cefalà Diana, noto anche come Terme arabe. Sorta tra il X e l’XI secolo come hammam, la struttura conserva vasche per immersioni alimentate da una sorgente termale naturale, ai piedi del monte Chiarastella. Un raro esempio di architettura islamica in Sicilia, che rientra tra i tredici siti dell’Itinerario Arabo-Normanno non ancora riconosciuti dall’UNESCO, ma di indiscusso valore storico.
La visita è proseguita con l’esplorazione dei resti del Castello arabo-normanno, presidio strategico che dominava le vie di comunicazione tra Palermo e il Val di Mazara, lungo la storica “via del grano”. La torre quadrangolare che svetta sul paesaggio circostante ha offerto uno scorcio suggestivo e ricco di fascino. Dopo la tappa a Cefalà, il gruppo ha raggiunto Marineo per il pranzo, accolto da un borgo incastonato su un poggio dominato dalla celebre Rocca, definita dai poeti “dente canino della Sicilia” o “tomba di Polifemo”. Qui, i partecipanti hanno visitato il Castello Beccadelli Bologna, risalente al XVI secolo, oggi sede di due musei: quello etnoantropologico e quello dei Pupi, custodi di tradizioni popolari e artigianali. La giornata si è conclusa con la visita alla Chiesa Madre di Marine