Il grande rugby giovanile e sociale fa tappa nel cuore della Sicilia.
Sabato 23 maggio 2026, a partire dalle ore 9:00, lo Stadio “Marco Tomaselli” di Caltanissetta ospiterà una delle giornate più attese della stagione: la tappa ufficiale nazionale della quarta edizione dell’ENI Rugby Tour, abbinata alla fase regionale di TAG Rugby per il Trofeo CONI 2026.
La tappa nissena dell’ENI Rugby Tour non è soltanto una festa dello sport isolano, ma si inserisce in un prestigioso circuito a carattere nazionale insieme agli altri cinque appuntamenti nelle città di Roma, Brindisi, Caltanissetta, Ravenna e Livorno. La scelta di Caltanissetta come hub per questo appuntamento ne esalta la centralità geografica e strategica, confermando la Sicilia come terreno fertile per i valori più sani del rugby: inclusione, rispetto e condivisione. La contemporanea disputa del Trofeo CONI proietta l’evento sotto i riflettori dello sport giovanile italiano, offrendo ai piccoli atleti la possibilità di sognare i palcoscenici nazionali.
Il teatro dell’evento sarà il campo rugby-calcio dello Stadio Marco Tomaselli. La struttura si conferma un impianto d’eccellenza e un punto di riferimento cruciale per l’intera regione, capace di ospitare manifestazioni di tale portata logistica e tecnica. Questo risultato è anche il frutto del costante e prezioso operato della FIR Regionale, che ha sempre creduto nelle potenzialità di questa struttura sportiva. Attraverso una visione lungimirante e un dialogo continuo con le istituzioni, la federazione ha valorizzato l’impianto nisseno, trasformandolo in una vera e propria “casa del rugby” siciliano, in grado di accogliere centinaia di giovani in totale sicurezza.
Il momento, che precede il tradizionale Terzo Tempo, sarà interamente dedicato alla responsabilità sociale e alla forza inclusiva dello sport. Sarà infatti presentato ufficialmente il progetto “Sport di tutti carceri ed. 2024 – Insieme alla meta”, un’iniziativa di straordinario valore etico che vede la Nissa Rugby attivamente impegnata nel favorire il percorso rieducativo e di riscatto dei detenuti attraverso la pratica e i valori della palla ovale. Il rugby, con le sue regole basate sul sostegno reciproco, sul rispetto dell’avversario e delle norme, si trasforma in questo contesto in un potente strumento di crescita personale, disciplina e reinserimento.
L’importanza dell’iniziativa sarà suggellata dagli interventi della Direttrice dell’IPM di Caltanissetta, Viviana Savarino, che illustrerà la valenza pedagogica del progetto all’interno del percorso trattamentale e l’importanza della sinergia tra le istituzioni e le realtà associative del territorio per costruire percorsi reali di riabilitazione. Interverranno anche l’Isp. Vice Comandante Sebastiano Spanò, che porterà la testimonianza della centralità della sicurezza, del rispetto delle regole e del clima di fattiva collaborazione che lo sport riesce a instaurare all’interno della struttura, favorendo dinamiche relazionali positive, e il Presidente dell’ASD Nissa Rugby Giuseppe Lo Celso che condividerà la visione del club, da sempre orientata a un’azione che va ben oltre il rettangolo di gioco, confermando il ruolo della Nissa Rugby come vero e proprio presidio sociale permanente per la città di Caltanissetta. Interverrà infine Andrea D’Amico, in qualità di eferente del progetto, che entrerà nel dettaglio tecnico e operativo delle attività svolte sul campo, tracciando un bilancio dei risultati finora ottenuti e illustrando i prossimi passi dell’iniziativa “Insieme alla meta”.