Palermo – Una città intera si raccoglie ancora una volta nel ricordo di una delle ferite più profonde della sua storia. Sono trascorsi 33 anni dalla strage di Capaci, e oggi Palermo si ferma per onorare la memoria del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Un’intera giornata scandita da simboli, momenti solenni e la voce delle nuove generazioni.
Il culmine della commemorazione è previsto alle 17:58, l’ora esatta in cui esplose l’attentato nel 1992: il silenzio di una tromba suonata da un agente della Polizia di Stato echeggerà davanti all’Albero Falcone, diventato negli anni un luogo sacro della memoria collettiva.
Un museo per rendere viva la memoria
Le celebrazioni sono iniziate questa mattina alle 9:30 con l’apertura al pubblico del Museo del Presente, allestito all’interno di Palazzo Jung grazie al lavoro della Fondazione Falcone. Il museo si propone di raccontare la memoria non solo come ricordo, ma come esperienza viva, concreta. Tra gli oggetti esposti: la bicicletta di Paolo Borsellino, la poltrona su cui sedeva Falcone, le sue agende, la penna, e anche oggetti più personali, come una curiosa collezione di paperelle da scrivania, nate da uno scherzo tra colleghi e divenute simbolo dell’amicizia tra i due magistrati.
Omaggi e incontri con gli studenti
A metà giornata, alle 12:45, è stata deposta una corona d’alloro presso la Caserma Lungaro, davanti alla lapide dedicata all’Ufficio Scorte. Contemporaneamente, nel Giardino degli Ulivi, gli studenti hanno ascoltato la testimonianza di Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, accanto alla Quarto Savona 15, l’auto blindata sventrata dall’esplosione.
Dalle 9 alle 13:30 oltre tremila studenti hanno preso parte all’iniziativa “Tribunale chiama scuola”, un momento di dialogo tra giovani, magistrati, avvocati e rappresentanti del mondo antimafia. In piazza Vittorio Emanuele Orlando, 59 scuole hanno animato la mattinata con letture, performance e riflessioni. Alle 11:30, si è tenuta la commemorazione ufficiale in piazza della Memoria, nei pressi del Palazzo di Giustizia.
Nel pomeriggio, a partire dalle 15, si muoverà il corteo promosso dalle associazioni del coordinamento “Non chiedeteci silenzio”, con partenza da piazza Verdi e arrivo in via Notarbartolo, sotto l’Albero Falcone. Qui si svolgerà un sit-in e, alle 16:45, si esibirà il cantautore Giovanni Caccamo.
Seguirà la lettura dei nomi delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, affidata a Maria Falcone e Pietro Grasso. Alle 17:58, l’intera città si fermerà ancora una volta per ascoltare in silenzio il suono solenne della tromba della Polizia di Stato.
Le iniziative proseguiranno anche in serata: alle 18:45 è previsto un incontro presso l’Istituto De Amicis-Da Vinci, a conferma del fatto che la memoria, per essere autentica, deve essere coltivata giorno dopo giorno, tra le nuove generazioni.