In un clima politico segnato dalle tensioni legate all’inchiesta della Procura di Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato i sei deputati della Democrazia Cristiana all’Assemblea regionale. L’appuntamento si è svolto dopo la decisione del governatore di revocare le deleghe ai due assessori democristiani, provvedimento adottato in seguito alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex segretario del partito Totò Cuffaro e il capogruppo all’Ars Carmelo Pace, accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti. Nonostante la scossa politica, i parlamentari Dc – Ignazio Abbate, Nuccia Albano, Carlo Auteri, Salvo Giuffrida, Serafina Marchetta e Andrea Messina – hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: “pieno e convinto sostegno all’attività del governo all’Ars, totale lealtà e presenza costante a supporto del percorso politico e legislativo intrapreso dal presidente Schifani”.
La revoca degli assessori Dc è stata definita da Schifani una scelta “necessaria e inevitabile”, motivata dall’esigenza di garantire trasparenza e credibilità all’esecutivo regionale. Una decisione che ha suscitato rammarico tra i deputati democristiani, i quali hanno sottolineato come il trattamento riservato al loro gruppo sia apparso “inedito rispetto a situazioni pregresse”. Tuttavia, pur manifestando disappunto, hanno confermato la volontà di non incrinare l’alleanza e di continuare a sostenere il presidente. Durante l’incontro, i deputati hanno ricordato di aver sostenuto Schifani sin dalla campagna elettorale del 2022, ribadendo la coerenza del loro impegno politico. Dal canto suo, il governatore ha mostrato apertura e disponibilità al confronto, condividendo con il gruppo Dc i temi affrontati e assicurando la prosecuzione del percorso legislativo comune.


















