Serradifalco, standing ovation per la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri

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Un teatro gremito, un’atmosfera vibrante e un’intera comunità raccolta attorno alla grande musica. È l’immagine che ieri sera ha regalato Serradifalco in occasione del concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal Maestro Col. Massimo Martinelli. La serata, condotta con eleganza da Ernesto Trapanese, ha rappresentato la seconda tappa siciliana del tour — tra Messina e Agrigento — trasformando il teatro “A. De Curtis” in un luogo di emozioni condivise e grande partecipazione.

il servizio di Maria Chiara Brancato – © ViU News

L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Serradifalco insieme all’Associazione Musicale “M° Aldo Lalumia”, ha visto la presenza di numerose autorità civili e militari. Tra i presenti il Prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina, il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, il presidente del Consiglio comunale di Serradifalco Daniele Territo e il Sindaco Leonardo Burgio.

Proprio il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della Banda nei piccoli comuni, ai microfoni di ViU News: “Questa sera la Banda dei Carabinieri rappresenta lo Stato, anche nei piccoli comuni. L’importanza delle istituzioni in territori come il Comune di Serradifalco testimonia che lo Stato c’è“.

A rendere possibile la partecipazione di tutta la cittadinanza anche al di fuori del teatro è stata la trasmissione in diretta sul maxi schermo allestito fuori dal teatro e sul led wall del municipio, un servizio offerto dal team di ViU News. Il Maestro Col. Massimo Martinelli ha sottolineato quanto sia fondamentale il rapporto con il pubblico: “Il rapporto con la comunità è fondamentale perché attraverso i nostri concerti riusciamo a stringere un legame, pur non frequentando luoghi meravigliosi come questo, paesino di un nostro collega, Andrea Maida, che oggi non c’è più e che abbiamo ricordato a Serradifalco in questa occasione”. Il Maestro ha anche parlato dell’organico e della passione dei musicisti: “Attualmente l’organico è un po’ deficitario, ma presto saranno banditi concorsi per colmare le carenze. Nonostante questo, la Banda riesce a suonare magnificamente anche con circa 70 elementi. Tutti i musicisti suonano con grande passione e con il cuore, rappresentando a livello musicale l’impegno e i valori di tutti i Carabinieri“.

Il concerto si è aperto con l’ingresso scenografico della Banda sulle note della storica “Vecchia marcia d’ordinanza” di Luigi Cajoli. Da quel momento, il pubblico è stato accompagnato in un percorso musicale di altissimo livello, alternando brani celebri e pezzi di straordinaria difficoltà tecnica. Da “Fame and Glory” di Albert Edward Matt all’imponente “Ouverture Solennelle 1812” di Ciajokvsky, fino alla cavatina di Figaro dal “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, interpretata dai solisti Prof. Alessandro Cicchirillo e Prof. Leonardo Latona — quest’ultimo originario proprio di Serradifalco. E ancora: “Votre Toast” dalla Carmen, il “Valzer Campestre” di Gino Marinuzzi eseguito dal solista Prof. Vincenzo Daidone, “Casta Diva” dalla “Norma” di Bellini con il Prof. Santino Torre, la celeberrima “Nessun Dorma” con il Prof. Giulio Scacchi, fino alla marcia trionfale dell’“Aida” di Giuseppe Verdi. Una sequenza di capolavori che ha conquistato il pubblico per intensità, rigore e qualità esecutiva.

Uno dei momenti più toccanti della serata è stato l’omaggio dedicato alla memoria del M° Luogotenente Andrea Maida, originario di Serradifalco e componente della Banda dell’Arma, scomparso tragicamente nel 2018. Nel pomeriggio, i musicisti avevano già reso onore alla sua figura con la deposizione di un omaggio floreale presso la stele della Stazione dei Carabinieri, dedicata a lui e al Vice Brigadiere Giuseppe Pace. Durante il concerto, il Prof. Santino Torre ha poi emozionato l’intera platea con “Per gli Alpini di Lavis”, un brano particolarmente caro allo stesso Maida.

La serata si è chiusa con due simboli dell’identità nazionale: “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma composta da Luigi Cirenei, e il “Canto degli Italiani”, l’Inno di Mameli.

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