Il 23 maggio del 1992 Cosa Nostra uccideva il giudice, simbolo della lotta contro la mafia, Giovanni Falcone, sua moglie, il magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Questa mattina, in occasione della Giornata della legalità, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, e il capo della polizia, Vittorio Pisani, ha reso il tradizionale omaggio alla stele che ricorda le vittime della strage di Capaci. Due corone d’alloro sono state depositate sulla lastra color mattone che sorge in corrispondenza di dove 34 anni fa, lungo l’A29, avvenne il brutale attentato dinamitardo.

Molti gli esponenti politici, tra cui il presidente della Repubblica e la premier Giorgia Meloni, hanno commemorato l’evento e reso omaggio alle vittime.
“La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. – Ha scritto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”.