Parco Dubini, centinaia in corteo a Caltanissetta per chiederne la riapertura

A Caltanissetta, in centinaia alla manifestazione per la riapertura del Parco Dubini A Caltanissetta, in centinaia alla manifestazione per la riapertura del Parco Dubini
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Questa mattina, a Caltanissetta, quasi trecento persone, si sono riunite davanti l’ingresso principale del Parco Dubini per chiedere l’immediata riapertura dell’unico polmone verde della città, chiuso ormai da quasi cinque mesi.

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Alla manifestazione, promossa e organizzata dal Comitato a difesa del Parco Dubini – che vede riunite diverse realtà del terzo settore – hanno aderito studenti, residenti ed esponenti politici. Presente l’Assessore Salvatore Licata che ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione Tesauro alle istanze del Comitato e di tutti i cittadini che chiedono a gran voce la restituzione di uno spazio che gli appartiene, sottolineando che la proprietà del Parco è dell’ASP e non del Comune. L’impegno della Giunta è quello di lavorare al fine di sollecitare iniziative e soluzioni da parte dell’ente responsabile.

Il servizio di Ivana Baiunco, immagini Myriam Di Stefano

“Siamo disponibili al dialogo. – dichiara l’Assessore al verde pubblico Licata – L’Amministrazione è disposta a prendersi una fetta di gestione del Parco. Se l’ASP, mantendendo la titolarità, volesse coinvolgere più soggetti, saremmo ben lieti di essere coinvolti, così come tutte le associazioni già impegnate. La ritengo un’azione necessaria e non solo opportuna. Anche l’Azienda Foreste ha dato la sua piena disponibilità e vorrebbe intervenire nella gestione di alcuni servizi. Il Comune, farà la sua parte; come non è chiaro, ma vogliamo metterci la faccia.”

Il Parco Dubini è chiuso da diversi mesi e versa in condizioni di degrado, vista l’assenza di manutenzione. Una situazione grave ed inaccettabile che ha riunito tanti membri della comunità nissena perchè “in città, senza il Dubini, manca l’aria”, dichiara la portavoce del Comitato, Maria Rita Riccobene nella sua introduzione. “Stiamo lottando da cinque mesi per la riapertura del Parco Dubini. – dichiara ai nostri microfoni la portavoce – Abbiamo creato le condizioni per un dialogo a livello regionale, per cercare soluzioni. Bisogna fare il possibile, basta rimpalli: serve un accordo tra le istituzioni insieme alle associazioni del territorio e ai rappresentanti del Comitato”.

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Prende la parola anche Ester Vitale, alla guida dell’associazione femminista Onde donneinmovimento: “Noi siamo orientate alla concretezza: cerchiamo di capire quali siano effettivamente gli elementi che ostano alla riapertura del Parco, perchè è lì bisogna interrogarsi.”

“Riapriamo il Dubini, perchè è salute per grandi e piccini” uno degli slogan più sentiti della giornata, che dimostra quanto urgente sia la riapertura di uno spazio così importante per la città e che mancanza opprimente sia, quella del Dubini, per i nisseni.

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Non solo uno spazio di socialità, ma un vero e proprio “luogo del respiro” così è stato definito durante la manifestazione, il Parco Dubini dimenticato dalle istituzioni ma non dalla società civile. Sono passati esattamente 114 giorni, da quando i cancelli del Parco sono stati chiusi, senza che nessun intervento di ripristino volto alla riapertura venisse effettuato e senza che chiarezza venisse fatta; 114 come i passi della staffetta simbolica che gli studenti, accompagnati dai loro insegnanti, hanno realizzato, portando con loro cartelloni e striscioni significativi, sulle note della celebre canzone “i cento passi”.

Al termine del sit-in alcuni tra gli studenti presenti hanno raggiunto gli uffici dell’ASP per incontrare il Direttore Generale Salvatore Ficarra. “Abbiamo dimostrato che non è solo il comitato a chiedere la riapertura immediata del parco: è la cittadinanza tutta che ne ha bisogno e pretende il suo spazio verde. – dichiara Roberta Bocca, che si dice soddisfatta della manifestazione di oggi – È stata energica, ha riportato l’attenzione sul tema e ha dimostrato che siamo in tanti a chiedere la riapertura del Dubini. Non ci fermeremo di certo qui, è solo l’inizio. Questa pressione dal basso è forte e merita di essere ascoltata”

Il proposito del Comitato è quello di aver concessa, intanto, almeno una piccola parte del Parco: “Le associazioni sono pronte ad assumersi l’impegno di collaborare nella gestione ordinaria del Dubini. – continua Roberta Bocca – L’ASP ha parlato di un comodato d’uso gratuito, ma serve anche un contributo della proprietà per quanto riguarda la gestione straordinaria che è molto delicata. Gli alberi secolari all’interno del Parco, ad esempio, hanno bisgono di una cura particolare da parte di maestranze specializzate, che rappresentano un costo importante.”

E prosegue: “Rimane il problema della REMS, perciò non ci aspettiamo che venga riaperto tutto subito, ma è urgente, che almeno in parte l’area diventi accessibile, perchè la cittadinanza lo chiede a gran voce”. Stando alle dichiarazioni del Comitato – e alla presenza del Consigliere sancataldese Adriano Bella – non è solo la comunità nissena a chiedere la riapertura del Dubini, ma anche quella sancataldese. “Si potrebbe pensare ad una collaborazione tra i due comuni” ipotizzano.

La manifestazione, dunque, non si è rivelata fine a se stessa. È stata piuttosto un modo, certamente utile a farsi sentire dalle istituzioni, ma anche e soprattutto, per mettere insieme tutte le forze che sentono l’urgenza di restituire ai cittadini il loro luogo di socialità, benessere e salute.

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