La Corte d’Appello di Caltanissetta ha ridotto da 4 anni e 6 mesi a 3 anni di reclusione la pena inflitta a don Giuseppe Rugolo, sacerdote ennese accusato diabusi sessuali su minori. La sentenza, pronunciata dopo oltre due ore di camera di consiglio, conferma l’impianto accusatorio del primo grado, pur riconoscendo alcune attenuanti per episodi ritenuti di minore gravità.
Il procedimento ha preso avvio dalla denuncia di Antonio Messina, oggi archeologo, che ha raccontato gli abusi subiti tra il 2009 e il 2013, quando era ancora minorenne e frequentava le attività parrocchiali guidate da Rugolo a Enna. La sua testimonianza, ritenuta credibile sia in primo grado che in appello, è stata il fulcro del processo. Presieduta dalla giudice Roberta Serio, la Corte ha confermato la responsabilità penale del sacerdote per i fatti denunciati da Messina, ma ha ridotto la pena complessiva riconoscendo la tenuità del fatto per altri due adolescenti coinvolti nel fascicolo. È stata inoltre esclusa la responsabilità civile della diocesi di Piazza Armerina, che non dovrà rispondere in sede civile per i danni contestati.
All’udienza, come riportato dall’agenzia ANSA, erano presenti le parti civili, tra cui Messina e i suoi legali, oltre a rappresentanti delle associazioni Rete l’Abuso e Contro tutte le violenze. Il sostituto procuratore generale Gaetano Bono ha dichiarato che la Procura valuterà se ricorrere in Cassazione, in attesa delle motivazioni della sentenza.
















