Sabato 29 agosto, alle 21.30, la Villa Comunale di San Cataldo ospiterà il concerto gratuito di uno dei cantautori più originali e riconoscibili della scena contemporanea, capace di trasformare il dialetto siciliano in una lingua musicale viva, sensuale, profondamente narrativa. Un appuntamento che arricchisce il programma culturale della città e offre al pubblico l’occasione di incontrare un artista che negli anni ha saputo costruire un percorso unico nel panorama nazionale.
Palermitano, classe 1988, Bondì ha fatto del dialetto la sua cifra stilistica, non come scelta folkloristica ma come strumento espressivo moderno, capace di raccontare sentimenti, identità e trasformazioni sociali. La sua formazione nasce dall’incrocio tra musica e teatro: laureato in Scienze e Tecnologie dello Spettacolo a Palermo e diplomato attore all’Accademia Corrado Pani di Roma, ha portato nella scrittura musicale una forte componente scenica, fatta di immagini, gesti, memorie e racconti.
Il debutto discografico arriva nel 2015 con Sfardo, album che segna l’incontro definitivo con il palermitano, la lingua della sua famiglia. Tra chitarre arpeggiate, filastrocche, ricordi d’infanzia e suggestioni folk, il disco conquista pubblico e critica, arrivando in finale al Premio Tenco in tre categorie e imponendo Bondì come una delle nuove voci più promettenti del cantautorato. Già prima erano arrivati riconoscimenti importanti: il Premio De André nel 2013 e la Targa SIAE al Premio Andrea Parodi nel 2014.
Negli anni successivi il suo linguaggio si espande. Con Nivuru (2018) entrano contaminazioni afro-funk, soul e sudamericane, frutto di viaggi e incontri con altre culture musicali. Il progetto viene portato dal vivo in diversi Paesi europei, consolidando la dimensione internazionale dell’artista. Nel 2021 arriva Maharìa, un lavoro immerso nell’immaginario della magia popolare siciliana, arricchito da arrangiamenti orchestrali diretti dal maestro Alessandro Presti e seguito da un disco live con la Tatum Orchestra.
Il percorso di Bondì si intreccia anche con cinema e televisione: nel 2022 firma la colonna sonora di Spaccaossa di Vincenzo Pirrotta, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre alcuni suoi brani entrano in produzioni come Una boccata d’aria con Aldo Baglio e Bangla – La serie. Parallelamente cresce il suo interesse per la musica arcaica siciliana, dalle registrazioni dei carrettieri ai canti dei salinai, fino alla nascita del collettivo Lero Lero, impegnato nella reinterpretazione contemporanea di questo patrimonio sonoro.
Una ricerca raccontata anche nel TEDx del 2023, Riprendiamoci il nostro blues!, e nel 2024 con la partecipazione a Propaganda Live, dove ha eseguito Amorte. L’ultimo capitolo è Runnegghiè, album del 2024 che fonde tradizione orale, pop contemporaneo, beatmaking e nuove sperimentazioni sonore, presentato nel 2025 con un tour tra Italia, Europa e America Latina.