L’Autorità nazionale anticorruzione ha dichiarato illegittime le gare per l’elisoccorso in Sicilia, contestando violazioni del Codice degli appalti e proroghe ritenute non conformi. La Regione ha ora due mesi di tempo per rientrare nella legalità. Secondo la delibera dell’Anac, la Regione Siciliana ha gestito in modo irregolare l’affidamento del servizio di elisoccorso SUES 118, un servizio essenziale che costa circa 1,8 milioni di euro al mese. L’Autorità ha rilevato una “carenza di professionalità e competenze” negli uffici regionali e l’uso di consulenze non legittime, oltre a una serie di proroghe che hanno mantenuto il servizio nelle mani di un unico operatore per oltre dodici anni.
La prima gara risale al 2013, quando l’appalto fu aggiudicato alla Inaer Aviation, poi divenuta Babcock e oggi Avincis Aviation Italia. Il contratto è scaduto nel 2021, ma da allora il servizio è stato prorogato di anno in anno, senza nuove aggiudicazioni regolari. Quest’anno il Dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, guidato da Salvatore Iacolino, ha avviato due nuove procedure di gara:
- Catania e Caltanissetta: una sola offerta ricevuta.
- Tre lotti da 109 milioni di euro per 30 mesi: nessuna partecipazione per i lotti Palermo-Lampedusa e Messina-Pantelleria.
Questi esiti confermano la difficoltà della Regione ad attrarre operatori e a garantire una concorrenza effettiva. L’Anac ha concesso sessanta giorni alla Regione per correggere le criticità e rientrare nella legalità. Tra le soluzioni prospettate, l’Autorità suggerisce anche l’eventuale aggregazione della committenza con altre Regioni, attraverso l’adesione a convenzioni già attive


















