Il dibattito politico siciliano si infiamma con l’arrivo in Aula del cosiddetto “caso Galvagno”, che approda oggi all’Assemblea Regionale Siciliana. Al centro dell’attenzione mediatica e istituzionale non solo il presidente dell’ARS, ma anche l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, il cui nome sarebbe emerso tra quelli coinvolti in un’ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione.
L’inchiesta della Procura di Palermo sui presunti episodi di corruzione legati alla gestione dei contributi regionali per eventi culturali si arricchisce di nuovi sviluppi. Il nome dell’assessora compare nell’informativa depositata al Tribunale del Riesame, che raccoglie intercettazioni e documenti acquisiti dalla Guardia di Finanza. Le indagini, avviate nel 2023, si sono concentrate su presunti scambi di favori e incarichi in cambio di finanziamenti pubblici a fondazioni ed enti culturali. Tra gli episodi sotto la lente, anche la controversa partecipazione della Regione al Festival di Cannes e la manifestazione “Magico Natale”, organizzata dalla Fondazione Dragotto.
Le intercettazioni coinvolgono anche Giuseppe Martino, braccio destro dell’assessora e suo ex vice capo di gabinetto, poi nominato segretario particolare. In alcune conversazioni, Martino discute con la vicepresidente della Fondazione Dragotto, Marcella Cannariato, di compensi e incarichi futuri. In un passaggio, Cannariato afferma: «Ho bisogno del tuo aiuto… non è che gratis l’aiuto tuo», lasciando intendere un possibile scambio di favori. I due parlavano – in incontri successivi – di compensi e futuri progetti, definiti da Martino come “la punta dell’iceberg”, con la prospettiva di altre iniziative “più importanti” e “grande marginalità”. La manifestazione sul Natale era stata un flop, ma Martino avrebbe dovuto ricevere 10 mila euro per la sua “consulenza”, facendo emettere una fattura da una terza persona. L’assessore Amata, aveva poi dichiarato, come riportato dal Giornale di Sicilia, che il Magico Natale era stato un fallimento, “meglio se restituiscono tutto”.
Il suo legale, l’avvocato Sebastiano Campanella, ha confermato che l’unico atto ricevuto è stato l’avviso di proroga delle indagini, senza ulteriori notifiche. Nel frattempo, si è dimessa Sabrina De Capitani, portavoce del presidente Galvagno, anch’ella indagata nell’ambito dello stesso procedimento.


















