Caccia illegale nel Nisseno, il WWF denuncia: “Spari vicino alle strade e nessun controllo”

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A pochi giorni dalla chiusura della stagione venatoria 2025/2026, fissata per il 31 gennaio, il WWF Sicilia Centrale lancia un duro allarme su una serie di gravi violazioni delle norme sulla caccia e sulla sicurezza pubblica registrate nel territorio della provincia di Caltanissetta. Episodi che, secondo l’associazione, delineano un quadro allarmante di illegalità diffusa e scarsa vigilanza.

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I fatti denunciati sono stati documentati con fotografie sia da cittadini sia dalle Guardie Giurate volontarie del WWF. In uno dei casi segnalati, avvenuto nelle campagne tra Caltanissetta e San Cataldo, un cacciatore è stato immortalato mentre, dopo aver parcheggiato l’auto sul ciglio di una strada provinciale, si muoveva armato lungo la carreggiata per sparare ad alcune anatre presenti nel torrente adiacente. Una condotta che, come sottolinea il WWF, viola apertamente la legge 157 del 1992, che vieta l’attività venatoria a distanza inferiore a 50 metri dalle strade pubbliche e lo sparo in direzione delle stesse da meno di 150 metri.

Un secondo episodio risale allo scorso dicembre e riguarda un’arteria provinciale nei pressi di Mazzarino. Qui le Guardie venatorie del WWF hanno rinvenuto e documentato diversi bossoli di cartucce calibro 12 esplose, abbandonati direttamente sull’asfalto di un ponte in un’area agricola non distante dal centro abitato. Secondo l’associazione, il ritrovamento dimostrerebbe che i colpi sono stati esplosi dalla strada o nelle sue immediate vicinanze, una pratica che configura ulteriori violazioni, tra cui lo sparo da veicoli a motore e l’abbandono di rifiuti speciali.

Il WWF esprime forte preoccupazione per i rischi legati alla sicurezza pubblica, sottolineando come l’uso delle armi da fuoco in prossimitĂ  delle strade esponga automobilisti, ciclisti e residenti a pericoli concreti. “Non si tratta solo di violazioni delle leggi sulla caccia, ma di comportamenti che ignorano le piĂą elementari norme di sicurezza“, afferma il presidente di WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti, parlando di una percezione diffusa di impunitĂ .

Secondo l’associazione ambientalista, alla base del problema vi sarebbe una cronica carenza di controlli sul territorio nisseno, ormai privo di una rete efficace di vigilanza venatoria. Da qui l’appello alle istituzioni per un immediato rafforzamento dei controlli nelle aree rurali e forestali della provincia e per il ritiro della licenza di caccia nei confronti di chi viola le norme sulla sicurezza pubblica.

Il WWF chiede inoltre un intervento urgente del prefetto e delle forze di polizia competenti, affinché le campagne del Nisseno non vengano più considerate zone sottratte al controllo dello Stato. In vista della conclusione della stagione venatoria, l’associazione sollecita infine la Regione Siciliana a prendere atto delle criticità emerse nel sistema dei controlli previsti dal calendario venatorio.

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