Restaurato ad opera d’arte, il ristorante fine dining “Giardino di Pietra” è il gioiello prezioso custodito all’interno del Castello San Marco, dimora storica e Charming Hotel&Spa di Calatabiano. Una nuova sala, classificabile come ristorante gourmet, ma riconoscibile come luogo di racconto che, attraverso identitari caratteri architettonici, artistici e gastronomici, restituisce un’esperienza immersiva nella cultura dell’Etna, dove il paesaggio dialoga con i suoi produttori.

Eleganza ed accoglienza qui si incontrano permettendo agli ospiti di assaporare una cucina sensoriale in perfetta sintonia con l’alternarsi delle stagioni.
A progettare il rifacimento della sala interna, l’architetto Lucia Papa che, attraverso la definizione del suo progetto ha posto in armonia materiali, luci e dettagli con l’anima storica del luogo e il paesaggio naturale circostante. Il tutto secondo un registro d’espressione contemporaneo.

Tocco d’eccellenza le tre nicchie affrescate dal maestro Salvatore Pluchino che, nel raffigurare i santi, richiama la raffinata e sacra iconografia siciliana.
Un’atmosfera che accoglie, incuriosisce, ammalia … Il Giardino di Pietra rispecchia l’incanto della storica dimora tardo secentesca (1689) che accompagna i suoi ospiti in una particolare realtà, non distante ma parallela dalla quotidianità al di là dei confini del Castello.



La cultura enogastronomica siciliana trova qui composizione in uno spartito che la interpreta nelle sue più profonde sfumature e proietta alla sostenibilità, al rispetto del territorio e al mondo vegetale, alimentata dai prodotti proveniente dall’orto botanico della tenuta, adiacente al ristorante.



Excutive chef, oramai da vent’anni, Giuseppe Bonaccorso, autore di iconici piatti nei quali ruolo di protagonisti indiscussi sono aromi e vegetali, mentre note esclusive si individuano negli elementi appartenenti all’ecosistema del Castello, quali arance, limoni, nespole e l’olio d’oliva extra vergine prodotto dalla famiglia Murabito, proprietaria del resort.

In occasione dell’evento di inaugurazione, chef Bonaccorso ha scelto di deliziare i suoi ospiti con specifiche creazioni, indimenticabili per profumi, sapori e abbinamenti.
Essenza di Primavera, quale soffice di fave e finocchietto selvatico con cuore cremoso di piselli e maionese di costolina siciliana, Tartara di ‘Ammaru Biancu di Sicilia, servita in infusione di fiori di campo con crema al mandarino. Per l’ittico, il gambero bianco di Mazara del Vallo, meno noto rispetto al gambero rosso, ma altrettanto eccellente e dolcemente delicato, dalla texture perfetta e minore pressione sulla risorsa marina. Assaggi proposti in un susseguirsi di postazioni di degustazione, accompagnati da alcuni vini tra le oltre 300 etichette presenti nella cantina del Castello San Marco.




