Il Teatro Oasi della Cultura si prepara a riaccendere le luci su uno dei decenni del secolo scorso più iconici della musica mondiale. Questa sera, lunedì 22 giugno alle 20.30 andrà in scena la serata dedicata agli anni Ottanta, penultimo appuntamento della rassegna-evento del Teatro Stabile Nisseno, un progetto che sta riportando il pubblico indietro nel tempo attraverso un viaggio musicale e teatrale capace di unire memoria collettiva e identità cittadina. Dopo il successo delle prime due tappe, dedicate agli anni Sessanta e Settanta, il percorso entra così nel vivo di un decennio che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario pop. Sul palco si alterneranno le voci di Ilenia Giammusso, Giuseppe Minnella, Massimo Minglino e Ivano Cereda, accompagnati dai musicisti Massimo Mastrosimone alle tastiere, Maurizio Fiaccabrino al basso, Alessandro Speciale alla batteria, Lillo Cimino e Angelo Di Benedetto alle chitarre. La regia porta la firma di Ivano Cereda, mentre la direzione artistica è affidata a Giuseppe Speciale, guida storica del Teatro Stabile Nisseno.
Ma la rassegna non è un semplice concerto. Ogni serata intreccia musica dal vivo, teatro e narrazione, trasformando il palco in un luogo dove la storia della musica incontra quella della città. Quest’anno, infatti, il Teatro Stabile Nisseno celebra il trentesimo anniversario della propria attività, un traguardo che affonda le radici negli anni Settanta, quando nacque la compagnia “I Quindici”, nucleo originario di una delle realtà culturali più longeve e produttive della Sicilia. Un’eredità che continua a vivere anche grazie alla presenza scenica di Salvina Fama, capace di guidare il pubblico tra atmosfere, curiosità e pagine di letteratura teatrale che hanno segnato il percorso artistico della compagnia. I testi dello spettacolo sono firmati da Francesco Daniele Miceli, mentre la consulenza storica è curata da Gaetano Miceli, che ha selezionato i brani più rappresentativi del decennio privilegiando quelli rimasti più a lungo nelle classifiche e più radicati nell’immaginario collettivo. A completare il quadro, in video, apparirà anche la celebre “signorina buonasera” interpretata da Ilaria Giammusso, un omaggio ironico e affettuoso alla televisione di quegli anni.
Come nei precedenti appuntamenti, il pubblico sarà chiamato a votare la canzone più bella del decennio, trasformando la serata in una festa partecipata e coinvolgente, un rito collettivo che rinnova il legame tra spettatori e palcoscenico. Dopo gli anni Ottanta, la rassegna si chiuderà giovedì 2 luglio alle 20.30 con il gran finale dedicato agli anni Novanta, ultimo capitolo di un progetto che si conferma molto più di un semplice omaggio musicale: un viaggio nella memoria capace di unire generazioni diverse attraverso emozioni, ricordi e storie che continuano a parlare alla città.