Si è svolto questa mattina, un sit-in davanti alla Prefettura di Caltanissetta per protestare contro l’intervento dell’esercito israeliano sulla nave Handala, avvenuto nei giorni scorsi in acque internazionali. A bordo dell’imbarcazione si trovavano Antonio La Picirella e Antonio Mazzeo, due attivisti italiani. Mazzeo, giornalista messinese, è rientrato in queste ore all’aeroporto di Roma Fiumicino mentre La Picirella resta nelle carceri israeliane.
La manifestazione, promossa da attivisti locali e gruppi solidali con la causa palestinese, ha avuto come obiettivo quello di denunciare le violazioni del diritto internazionale e la grave situazione umanitaria in corso a Gaza. Nel corso del presidio, i partecipanti hanno espresso il proprio sdegno per l’irruzione armata sulla nave e per il blocco degli aiuti umanitari nei territori palestinesi.
“Non è possibile restare indifferenti alle atrocità perpetrate a Gaza, è necessario manifestare il nostro sdegno al progetto genocidario israeliano. – ha dichiarato Lillo Fasciana, portavoce del Coordinamento provinciale Palestina Libera – I militari israeliani continuano ad uccidere l’inerme popolazione palestinese con una crudeltà che ricorda molto l’azione nazista. Il disumano blocco degli aiuti umanitari imposte da Israele hanno direttamente causato una carestia che uccide centinaia di palestinesi ogni giorno. La popolazione ha bisogno di urgenti interventi per ricevere cibo e cure mediche.”
I manifestanti hanno ribadito la richiesta di una presa di posizione da parte del governo italiano e delle istituzioni europee, affinché si fermino le violenze e si garantisca il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.













